Masters di Toronto, le favorite non deludono: Sabalenka e altre top avanzano

La fase a eliminazione diretta del WTA 1000 di Toronto entra nel vivo con una giornata all'insegna della netta supremazia delle favorite del tabellone. Mentre il pubblico canadese riempie le tribune, gli ottavi di finale iniziano a prendere forma attraverso una serie di match che confermano come la gerarchia mondiale del tennis femminile sia ben definita e difficile da scardinare. Le prime giocatrici del seeding, infatti, hanno marciato verso il prossimo turno con autorità, lasciando poche briciole alle loro sfidanti e tracciando un percorso sempre più chiaro verso le posizioni di vertice del torneo.
Sabalenka, Pegula e Swiatek: il tris perfetto della top ten mondiale
Aryna Sabalenka, saldamente al primo posto della classifica mondiale, non ha avuto alcuna intenzione di concedere sorprese. Di fronte a Shuai Zhang, la campionessa bielorussa ha gestito la partita con il controllo di chi conosce perfettamente il proprio valore, chiudendo i conti in un'ora e venti minuti con il punteggio di 6-3 6-4. Non è stato uno spettacolo di tennistica brillante, ma piuttosto una lezione di solidità e gestione del match: Sabalenka ha mantenuto il servizio con regolarità, ha capitalizzato le occasioni nei game cruciali e, soprattutto, ha evitato qualsiasi calo di concentrazione che potesse regalare speranze all'avversaria.
Più perentoria ancora la prestazione di Jessica Pegula, che nella sua veste di terza testa di serie ha demolito Kamilla Rakhimova con il netto 6-4 6-0. L'americana, che rappresenta una delle riserve di talento più interessanti dello scenario internazionale, ha giocato una partita quasi perfetta da un punto di vista tattico: servizio dominante, cambio di ritmo ben calibrato, e una capacità straordinaria di mettere pressione costante sull'avversaria. Un'ora e dieci minuti sono bastati per chiudere definitivamente i conti, con Pegula che ha dimostrato di essere in condizioni fisiche e mentali eccellenti a questo stadio della stagione estiva.
Iga Swiatek, la talento polacca che dal numero sette del seeding ha sempre qualcosa da dimostrare sui campi canadesi, ha invece travolto Viktorija Golubic con un perentorio 6-2 6-1 in poco più di un'ora. La giovane europeo ha giocato con una varietà di colpi impressionante, variando continuamente il ritmo e la profondità dei suoi shot per demolire sistematicamente la difesa della svizzera. Swiatek rappresenta quella generazione di tenniste capaci di esprimere un tennis offensivo e aggressivo, lontano anni luce dalla difesa passiva che spesso caratterizzava il gioco femminile di una decina di anni fa.
Il resto della cordata: ulteriori conferme dalle teste di serie inferiori
Al di là del terzetto d'eccezione, l'intera giornata è stata dominata dalle teste di serie, che non hanno concesso nemmeno un set alle loro sfidanti. Diana Shnaider, numero quindici del seeding, ha sfruttato il derby russo contro Anna Kalinskaya per mettere in mostra la propria crescita tennistica, imponendosi con autorità 6-3 6-3 in un'ora e diciannove minuti. Un successo che consolida la posizione della russa nel tabellone e che, soprattutto, le consente di accumulare esperienza in match decisivi su un palcoscenico di rilievo mondiale.
Ekaterina Alexandrova, testa di serie numero sedici, ha dovuto faticare leggermente di più per superare l'australiana Talia Gibson: la rimonta dall'iniziale 5-7 fino al 6-1 6-3 finale ha richiesto una consistenza mentale notevole e una capacità di recupero che caratterizza le migliori competitrici. Quasi un'ora e cinquantasette minuti di battaglia hanno reso il match più equilibrato rispetto ad altri della giornata, ma il risultato non è stato mai veramente in discussione.
Marta Kostyuk, decima testa di serie ucraina, ha domato senza pietà l'americana Madison Keys con un 6-3 6-1 che sottolinea come il tennis del momento, a livello femminile, punti sempre più sulla potenza aggressiva e sulla capacità di mantenere il dominio da fondo campo. Amanda Anisimova, ottava del seeding, ha dovuto ricorrere a una rimonta più impegnativa per superare la ceca Nikola Bartunkova, recuperando da uno svantaggio di un set con il punteggio definitivo di 3-6 6-0 6-4. La partita più lunga della giornata, durata due ore e quattro minuti, ha comunque evidenziato come la qualità tecnica e atletica delle favorite sia semplicemente su un altro livello.
In conclusione di giornata, Elina Svitolina, nona testa di serie ucraina, ha firmato una performance sostanzialmente perfetta: l'annientamento dell'austriaca Anastasia Potapova per 6-1 6-1 in poco più di un'ora è stato un capolavoro di efficienza e controllo del match. Svitolina ha dimostrato ancora una volta perché il suo seeding è più che meritato, muovendosi in campo con la naturalezza di chi conosce il proprio tennis e sa esattamente come implementarlo contro avversarie di livello inferiore.
La giornata ai sedicesimi di Toronto 2026 conferma un trend ormai consolidato nel tennis femminile contemporaneo: il divario qualitativo tra le top-10 mondiali e il resto del circuito si è notevolmente ampliato. Le otto giocatrici che hanno avanzato hanno tutte dimostrato una solidità impressionante, senza concedere praticamente nulla alle rispettive avversarie. Gli ottavi che usciranno da questa fase saranno verosimilmente ancora dominati dalle migliori giocatrici del ranking, con poche sorprese da attendersi fino alle semifinali.