Pechino, Errani e Paolini avanzano senza intoppi agli ottavi di finale

La difesa del titolo del WTA 1000 di Pechino inizia nel migliore dei modi per Sara Errani e Jasmine Paolini. Le due campionesse italiane, vittoriose nel doppio del torneo cinese negli ultimi due anni consecutivi, hanno sottomesso con nettezza la coppia formata dalla ceca Anastasia Dețiuc e dalla taiwanese Wu Fang-Hsien, imponendosi con un perentorio 6-2 6-4 in poco più di un'ora di gioco. Un esordio che non lascia spazi a dubbi sulla qualità del loro tennis e sulla determinazione con cui intendono mantenere il dominio acquisito nei precedenti appuntamenti.
Accreditate dell'ottava posizione nel seeding del tabellone, le azzurre hanno mostrato da subito una superiorità marcata, gestendo la partita con l'esperienza di chi conosce perfettamente gli equilibri di questo palcoscenico. Nel primo set, la coppia italiana ha trovato il break cruciale già nel secondo game, ai vantaggi, poi ha consolidato il vantaggio con un rapido 3-0 che ha chiarito fin da subito gli scenari della sfida. Le avversarie non hanno mai trovato gli spazi per reagire: Dețiuc e Wu hanno raccolto appena 5 punti totali nella risposta nel giro di quattro turni di servizio, cifra che fotografa perfettamente l'asimmetria tecnica in campo. Errani e Paolini hanno suggellato la frazione nel settimo game con un ulteriore strappo a quindici, chiudendo il set 6-2 dopo soli trenta minuti di gioco.
Secondo set: qualche scossone prima della certezza finale
La ripresa ha rivelato una trama leggermente più equilibrata, almeno negli intenti delle avversarie, anche se il risultato finale non ha mai messo in discussione il verdetto della sfida. Nel terzo game, le coppie si sono trovate di fronte a un punto decisivo che Errani e Paolini hanno saputo gestire efficacemente. Subito dopo, nel quarto gioco, le campionesse hanno trovato il break a trenta, portandosi sul 3-1 e sigillando il break nel gioco successivo con un agevole gioco a zero che le ha portate sul 4-1. A quel punto la partita sembrava incanalata verso una conclusione senza particolari sussulti, anche se le italiane hanno mancato tre opportunità consecutive per allungare ulteriormente il vantaggio fino al 5-1.
Tuttavia, proprio quando il copione sembrava ormai scritto, Dețiuc e Wu hanno riscoperto una reattività che era mancata nel primo set, piazzando una sequenza di otto punti consecutivi che ha portato al recupero del break e all'accorciamento fino al 4-5. Si è trattato di un momento di tensione che ha rappresentato il tentativo più concreto delle sfidanti di riaprire una partita che al contrario restava saldamente controllata dalle avversarie. Errani e Paolini non si sono lasciate intimorire da questo sussulto, trovando nella tranquillità di chi conosce il valore della propria forza il modo di gestire il decimo game, dove si sono procurate due match point.
Verso gli ottavi con lo sguardo rivolto a Boulter e Starodubtseva
Al primo tentativo, le campionesse in carica hanno chiuso la pratica, portando a casa il secondo set 6-4 in soli 38 minuti. Il totale complessivo di poco più di un'ora di gioco sottolinea il dominio esercitato dalle azzurre, che hanno saputo amministrare la propria superiorità senza sprechi eccessivi di energie. Questo esordio confortevole rappresenta un elemento psicologico importante per chi, come loro, ha l'onere e l'onore di difendere un titolo prestigioso in uno dei tornei più importanti della stagione femminile.
L'orizzonte di Errani e Paolini si allarga ora verso gli ottavi di finale, dove ad attenderle ci sarà una sfida certamente più stimolante e complessa. I nomi degli avversari sono quelli della britannica Katie Boulter e dell'ucraina Yulia Starodubtseva, una coppia che rappresenta un gradino di difficoltà superiore rispetto all'esordio odierno. Boulter porta con sé il palmarès e l'esperienza di una tennista di alto profilo anche in doppio, mentre Starodubtseva rappresenta una giocatrice in costante crescita su questo circuito.
La vittoria odierna consente alle azzurre di accumulare fiducia e ritmo competitivo in vista di impegni progressivamente più complessi. Pechino rimane per entrambe una piazza dalla storia particolare: il fatto di aver già vinto questo torneo in coppia negli ultimi due anni rappresenta un vantaggio psicologico notevole, poiché sanno di possedere le qualità tecniche e la compatibilità di gioco necessarie per competere ai massimi livelli proprio su questa superficie. Il percorso verso la difesa del titolo è appena iniziato, ma questo primo turno ha confermato che le premesse per proseguire verso ulteriori successi sono tutte presenti.
Nella storia recente del tennis italiano, il doppio femminile rappresenta una delle colonne portanti della competitività internazionale. La continuità dimostrata da Errani e Paolini, con questa coppia ormai collaudata, testimonia come l'Italia sappia esprimere risorse importanti anche nelle specialità diverse dal singolare. Domani, contro Boulter e Starodubtseva, avremo l'occasione di osservare se questa alchimia rimarrà ai vertici anche contro opposizioni di maggiore caratura.