Wimbledon 2026: dominio femminile. Swiatek e Rybakina devastanti, Paolini resiste

Il tabellone femminile di Wimbledon 2026 inizia a delinearsi con maggiore chiarezza al termine del secondo turno, quando vengono meno le sorprese iniziali e i valori tendono a emergere con più evidenza. Dopo le sfide del terzo turno, è apparso chiaramente come le giocatrici di spicco mondiale stiano gradualmente aumentando l'intensità dei loro match, trovando il ritmo e la confidenza necessari per proseguire nel torneo britannico. Se le prime battute avevano riservato qualche incertezza anche alle migliori interpreti del circuito, adesso il quadro si fa decisamente più nitido.
Jasmine Paolini rimane l'unica rappresentante italiana nel torneo dopo aver superato un ostacolo non banale in seconda battuta. L'atleta toscana ha dovuto affrontare la svizzera Viktorija Golubic in una sfida combattuta, risolvendo il primo set al tie-break con un 7-6 che testimonia quanto fosse equilibrato il confronto. Nel secondo parziale, Paolini ha trovato maggior fluidità nel suo gioco, imponendosi 6-4 e staccando il pass per il terzo turno. La prestazione della tennista italiana rappresenta un passo importante nel suo percorso a Wimbledon, soprattutto considerando che al turno successivo dovrà affrontare Maria Sakkari, la quale ha eliminato l'uzbeka Kamilla Rakhimova dopo una battaglia durata quasi tre ore. Lo scontro tra Paolini e Sakkari si preannuncia affascinante e ricco di colpi di scena, dato che la greca ha dimostrato di possedere caratteristiche tecniche piuttosto diverse dalle precedenti avversarie della toscana.
Il dominio delle favorite: Swiatek e Rybakina accelerano
Iga Swiatek, la campionessa uscente, ha definitivamente lasciato alle spalle le incertezze dell'esordio per mostrare il tennis che l'ha portata a vincere l'edizione precedente. La polacca numero tre della classifica mondiale ha dismesso ogni dubbio affrontando la ceca Karolina Pliskova, veterana di innumerevoli battaglie su tutti i surface. Contro la Pliskova, Swiatek non ha avuto pietà: il 6-1 6-3 rappresenta una performance netta e convincente, nella quale la numero uno europea ha imposto il suo ritmo offensivo sin dalle battute iniziali. Ora l'attenzione della campionessa si sposta sulla filippina Alexandra Eala, la quale ha compiuto una rimonta straordinaria contro Maya Joint, ribaltando un primo set perso 3-6 e imponendosi poi 6-2 6-0 nei successivi due parziali. Il percorso di Swiatek prosegue senza scossoni, segno che la determinazione nel difendere il titolo sta producendo i frutti sperati.
Parimenti autoritaria è stata la prestazione di Elena Rybakina, numero due del seeding mondiale, che anche lei aveva lasciato un'impressione non del tutto convincente nelle fasi iniziali del torneo. Contro l'americana Caty McNally, però, la kazaka ha messo in campo il suo miglior tennis, dominando completamente l'incontro con un secco 6-1 6-2. La velocità di gioco e la potenza dei colpi di Rybakina hanno reso del tutto inutili i tentativi di resistenza della giocatrice statunitense. Nel prossimo turno, la kazaka incontrerà la belga Elise Mertens, che si è imposta in rimonta su Maria Timofeeva uzbeka con il punteggio finale di 2-6 6-3 6-0. Rybakina rappresenta una delle candidate più autorevoli al trionfo finale, e le sue ultime prestazioni confermano pienamente le aspettative della vigilia.
Le difficoltà di Anisimova e l'addio di Grant
Ben diversa è stata la traiettoria di Amanda Anisimova, la quale era giunta a Wimbledon 2026 carica di aspettative data la sua recente finale dell'anno precedente. La giocatrice americana ha dovuto affrontare notevoli difficoltà nel suo incontro di secondo turno, durante il quale ha incontrato una rivale americana in un derby domestico che si è rivelato più insidioso del previsto. Nonostante le sofferenze manifestate nel corso dell'incontro, Anisimova è riuscita comunque a superare questo ostacolo e a proseguire nel torneo, dimostrando così di possedere la tempra mentale necessaria per reggere situazioni di pressione. Tuttavia, le sue prestazioni non hanno ancora raggiunto i livelli qualitativi che contraddistinguevano i suoi incontri nel torneo dell'anno precedente, fatto che alimenta interrogativi sulla sua condizione fisica e mentale in vista dei prossimi turni.
Ha concluso prematuramente la sua avventura londinese Tyra Caterina Grant, la giovane tennista romana che aveva affrontato il suo primo Slam nel tabellone principale con grande entusiasmo. La diciottenne è stata fermata dalla ceca Marie Bouzkova, testa di serie numero ventuno, che si è aggiudicata il match con un netto 7-5 6-3. Nonostante la sconfitta, la prestazione di Grant merita valutazione positiva, considerando che si trattava della sua prima esperienza in un Grande Slam e che ha comunque dimostrato di possedere le qualità tecniche e la determinazione necessarie per potere ambire a importanti risultati nel prossimo futuro. La giovanissima romana esce di scena dal torneo londinese con la consapevolezza di aver mosso i primi passi importanti verso la costruzione di una carriera di livello internazionale.
Il quadro che emerge da questa giornata di Wimbledon 2026 conferma dunque la gerarchia classica del tennis femminile contemporaneo, con le giocatrici di vertice che mostrano di possedere il controllo della situazione. Sebbene i colpi di scena non manchino mai nel tennis e le sfide successive potranno ancora riservare sorprese, le prestazioni odierne suggeriscono che le principali candidate al titolo stanno trovando il rhythm necessario per proseguire con sicurezza nei turni decisivi della competizione britannica.