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Doppio italiano ko a Wimbledon: Krajicek-Mektic interrompono il sogno

2026-07-06 · Tennis Trade
Bolelli e Vavassori escono a Wimbledon: Krajicek e Mektic fermano la corsa azzurra negli ottavi

Il cammino di Simone Bolelli e Andrea Vavassori nel doppio maschile di Wimbledon 2026 si conclude agli ottavi di finale, una battuta d'arresto che interrompe le ambizioni della coppia italiana su uno dei palcoscenici più prestigiosi del tennis mondiale. I due azzurri, teste di serie numero quattro del torneo londinese, cedono il passo alla coppia composta dallo statunitense Austin Krajicek e dal croato Nikola Mektic, undici posizioni più in basso nel ranking mondiale, con un netto 7-6 (4) 4-6 6-4 maturato in due ore e 26 minuti di gioco intenso e combattuto.

Un primo set dominato dai servizi

La partita si sviluppa sin dalle battute iniziali secondo un copione tipico del doppio moderno ai massimi livelli, dove la potenza al servizio rappresenta l'arma principale. Nel corso del primo set, il dominio assoluto dei turni di battuta è certificato da un dato impressionante: nei primi dieci giochi vengono disputati appena dodici punti in risposta, a testimonianza di quanto raramente gli azzurri riescano a minacciare il servizio avversario e viceversa. La prima vera occasione di break arriva solo al gioco numero undici, quando Bolelli e Vavassori si trovano in difficoltà sul 30-40 sul servizio di uno degli avversari. Tuttavia, gli italiani mostrano carattere e lucidità tattica, infilando tre punti consecutivi che consentono loro di tenere la battuta e forzare il primo set verso il tiebreak.

Nel momento risolutivo del set, il tiebreak rappresenta il teatro della decisione. Krajicek e Mektic partono benissimo, accumulando rapidamente cinque punti consecutivi che li portano sul 5-1, aprendo un margine che sembra decisivo. Bolelli e Vavassori non si arrendono e riescono a recuperare parzialmente lo svantaggio, stringendo fino al 4-5, ma non hanno sufficiente forza per completare la rimonta. I loro avversari chiudono i conti al primo set point sul 7-4, concludendo un set estenuante dopo 57 minuti di battaglia in cui gli scambi lunghi sono stati rarissimi.

La reazione italiana e il calo decisivo

Il secondo set rappresenta una reazione d'orgoglio della coppia italiana, che dimostra di possedere le risorse tecniche e mentali per competere con avversari nel complesso ben piazzati nel ranking mondiale. L'equilibrio regna sovrano fino al game del 2-2, momento cruciale in cui gli azzurri trovano finalmente il momento opportuno per aggredire. Nel quinto game, Bolelli e Vavassori si portano con grande autorità sul 0-40 in risposta, una situazione che offre tre possibilità di break. Alla seconda occasione, gli italiani operano il tanto agognato strappo, portandosi avanti 3-1 e poi ampliando il vantaggio fino al 4-2. La solidità difensiva della coppia italiana in questo frangente è evidenziata dal fatto che Krajicek e Mektic non riescono a generare palle di controbreak concrete, permettendo agli azzurri di dominare la frazione conclusiva senza ulteriori patemi.

Con il medesimo controllo, Bolelli e Vavassori mantengono il vantaggio per il resto del set, concludendo con il 6-4 in 49 minuti e riportando il match in perfetta parità dopo due set. A questo punto, la partita si gioca su un unico, decisivo terzo set, dove il fattore mentale e la lucidità tattica nei momenti critici avrebbero dovuto fare la differenza tra due coppie di elevato spessore tecnico.

Nel set decisivo ritorna il copione dei servizi dominanti che aveva caratterizzato l'apertura della partita. I primi nove game vedono appena otto punti vinti in risposta, un dato che sottolinea come nessuna delle due coppie riesca effettivamente a rompere il servizio avversario. L'equilibrio si mantiene precario fino all'epilogo, dove una palla break o una battuta particolarmente fallosa potrebbe risultare determinante. Tuttavia, proprio quando la partita sembra destinata a un lungo braccio di ferro, Krajicek e Mektic trovano la forza per piazzare il colpo decisivo, approfittando di un momento di calare della concentrazione italiana per assicurarsi il 6-4 finale e conquistare il passaggio ai quarti di finale.

Con questa vittoria, la coppia americana-croata si prepara ad affrontare nei quarti il duo composto dall'australiano Thanasi Kokkinakis e dallo statunitense Aleksandar Kovacevic, che hanno accesso al turno successivo in qualità di alternate del tabellone, una circostanza che sottolinea come il doppio maschile a Wimbledon rimanga un'arena dove la profondità tecnica generale rimane estremamente elevata.

L'eliminazione di Bolelli e Vavassori rappresenta comunque un capitolo importante nel percorso stagionale della coppia italiana, che nonostante il quarto seeding non è riuscita a capitalizzare le proprie potenzialità su un erba dove il doppio mantiene tuttora una rilevanza significativa nell'economia del torneo. La sconfitta apre interrogativi sulla capacità della coppia azzurra di mantenere la propria posizione di rilievo nel ranking mondiale del doppio, in un contesto dove ogni Grand Slam rimane fondamentale per consolidare o incrementare la propria quota di punti.

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