Svizzera-Italia battuta in finale: Mensik-Muchova dominano lo misto

Una finale dagli epiloghi contrapposti ha deciso le sorti del doppio misto degli US Open 2026, dove il sogno della coppia azzurro-elvetica composta da Flavio Cobolli e Belinda Bencic si è infranto a pochi game dal traguardo. I cechi Jakub Mensik e Karolina Muchova hanno prevalso con uno score di 6-3, 1-6, [10-6] al match tiebreak, in una gara che ha richiesto poco più di un'ora di gioco intenso e dai ritmi altalenanti.
Per Cobolli, reduce da una stagione di grande crescita nel circuito maschile, e per Bencic, veterana dal palmares impressionante, rappresentava l'occasione di aggiungere un capitolo glorioso alle rispettive carriere nel torneo newyorchese. Nonostante il ruolo di teste di serie numero quattro nel tabellone, la coppia aveva costruito il proprio percorso verso la finale affrontando avversarie insidiose e dimostrando una chimica di gioco notevole, capace di adattarsi alle diverse situazioni e agli stili variegati delle opposizioni.
Tuttavia, di fronte a una corazzata come quella formata dai due cechi, la serata non ha soriso ai nostri atleti dal primo set in poi. I dettagli hanno fatto la differenza in un primo parziale dove Mensik e Muchova hanno saputo capitalizzare il loro break nel quarto game, quando il punteggio era ancora bloccato sul 30 pari. Quel momento cruciale ha spianato loro la strada verso il 3-1, margine che hanno mantenuto intatto fino alla conclusione della frazione con un perentorio 6-3.
Il riscatto nel secondo set: quando Cobolli e Bencic hanno creduto nel titolo
Se il primo set aveva rappresentato un'esibizione della superiorità ceca, il secondo parziale ha narrato una storia completamente diversa. Qui Cobolli e Bencic hanno trovato gli equilibri giusti sia dal punto di vista tattico che da quello mentale, trasformandosi in una macchina quasi inarrestabile nei momenti cruciali. L'elemento che ha caratterizzato questa frazione è stata la straordinaria lucidità della coppia italiana-svizzera sugli scambi decisivi: dalla parità a uno, hanno vinto ben quattro punti consecutivi dove era in palio il game, dimostrando una cattiveria agonistica e una presenza mentale di altissimo livello.
Questo dominio ha portato Cobolli e Bencic ad agguantare il pareggio nel computo dei set con un netto 6-1, rimettendo completamente in discussione gli equilibri della finale e regalando ai propri tifosi la speranza di una rimonta destinata però a non realizzarsi pienamente. Il secondo set rappresentava infatti il momento in cui la squadra italo-elvetica avrebbe potuto accumulare fiducia e momentum positivo verso l'atto conclusivo della partita.
L'epilogo nel tiebreak: Mensik chiude i conti con un ace decisivo
Il match tiebreak che assegnava il titolo ha rispecchiato fin dal suo avvio gli standard di qualità mostrati durante l'intera finale. Dalla parità iniziale a uno, i cechi hanno trovato il loro ritmo migliore, allungando il passo fino al 4-1 e mantenendo il minibreak di vantaggio nel prosieguo della contesa. Successivamente, dal 6-4 favorevole, Mensik e Muchova hanno accelerato definitivamente, raggiungendo il 9-4 e portandosi a un passo dal trofeo.
Nel momento cruciale, Cobolli e Bencic hanno dimostrato carattere annullando i primi due championship point consecutivi, dimostrando che nonostante lo svantaggio avrebbero continuato a combattere fino all'ultimo. Tuttavia, la determinazione dei cechi si è rivelata superiore: sul terzo tentativo, Mensik ha messo a segno un ace di straordinaria precisione e potenza, suggellando il 10-6 che ha assegnato il titolo alla coppia ceca.
Dal profilo statistico della partita emerge come le due coppie abbiano offerto performance di livello analogo complessivo, con i cechi che hanno vinto 57 punti rispetto ai 54 degli azzurri. La differenza sostanziale si è manifestata nella gestione della prima palla: Mensik e Muchova hanno ottenuto il 79% di efficienza contro il 67% della coppia rivale. Diversamente, nella seconda battuta la superiorità è andata dall'altro lato, con Cobolli e Bencic che hanno convertito il 62% contro il 47% dei cechi, sottolineando quanto la partita sia rimasta in bilico fino agli ultimi scambi e quanto il tennis del doppio misto sia fatto di dettagli e conversioni nei momenti critici.
Nonostante la delusione del risultato finale, il torneo rappresenta un ulteriore gradino nella crescita di Cobolli come tennista dalle molteplici dimensioni di gioco, capace di competere al massimo livello non solo nel singolare ma anche nei format di doppio. Per Bencic, il risultato conferma la sua continua ricerca di protagonismo nei grandi appuntamenti internazionali. Nel tennis il margine tra il trionfo e la sconfitta è spesso infinitesimale, e a Flushing Meadows quella linea sottile ha sorriso ai cechi, che coronano così una splendida stagione nel doppio misto agli US Open 2026.