Bolelli-Vavassori ai quarti: trionfo dopo battaglia estenuante a NY

Flushing Meadows continua a regalare emozioni al tennis italiano. Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno strappato un'incredibile qualificazione ai quarti di finale del doppio maschile degli US Open, prevalendo su una coppia di tutto rispetto dopo quasi tre ore e dieci minuti di battaglia senza tregua. Il punteggio di 4-6 7-6 (5) 7-6 (8) racconta una storia di sofferenza, carattere e capacità di risalire da situazioni critiche, qualità che rappresentano il valore aggiunto di questa partnership italiana che continua a sorprendere nel massimo circuito internazionale.
La partita non ha avuto un inizio favorevole per gli azzurri, che hanno subito il break nel primo set e non hanno mai trovato la reazione necessaria per pareggiare i conti. Krajicek e Mektic hanno mantenuto il controllo della frazione iniziale, confermando di essere una coppia navigata e pericolosa, capace di imporre il proprio gioco con decisione. Bolelli e Vavassori si sono così trovati costretti a partire in salita, una situazione che avrebbe potuto scoraggiare, ma che invece ha rappresentato il punto di partenza di una straordinaria rimonta mentale e tattica.
Il secondo set: la rivincita inizia dal basso
Nel secondo parziale, gli azzurri hanno cambiato totalmente il copione della partita. Dopo essere finiti 1-3 in svantaggio, hanno iniziato a leggere meglio il gioco degli avversari, a sfruttare con maggiore incisività i momenti di pressione e a trovare soluzioni tattiche che hanno messo progressivamente in difficoltà la coppia statunitense-croata. La rimonta è stata graduale ma costante, fino a portare il set al tie break dove però i nostri si sono trovati di nuovo in difficoltà, stavolta sul 2-5. Eppure, proprio quando sembrava che il match potesse sfuggire dalle loro mani, Bolelli e Vavassori hanno trovato risorse mentali insospettate, riuscendo a portare il tie break ai vantaggi e infine a conquistarlo 7-5.
Il terzo set è stato il rispecchiamento della sofferenza che caratterizza questo tipo di confronti ai massimi livelli. Ancora una volta gli italiani si sono trovati in una situazione di emergenza, stavolta con Vavassori costretto a salvare la propria battuta da 0-30 quando il match era sul 4-5, e Bolelli chiamato a fare lo stesso un game dopo, sul 5-6. Questi momenti rappresentano l'essenza vera del tennis di doppio al vertice: non solo la qualità tecnica e l'atletismo, ma la straordinaria capacità di gestire la pressione psicologica e di trovare accelerazioni quando il corpo richiama stanchezza.
Il super tie break: ultima montagna da scalare
Il tie break decisivo ha seguito il copione consolidato di questa affascinante sfida. Gli italiani si sono trovati di nuovo dietro, questa volta 3-6, circondati da ogni lato dalla possibilità di eliminazione. Eppure, anche in questa circostanza, hanno dimostrato di possedere quel qualcosa in più che contraddistingue i veri campioni. Una nuova rimonta, la terza della serata, ha riportato il tie break in parità, e alla fine è stato Vavassori a chiudere i conti con un ace che ha fatto esplodere di gioia sia lui che il suo compagno. Tre ore e sette minuti che pesano come una vittoria importante, perché contro un'avversaria di questo calibro, in una competizione come gli US Open, non ci sono vittorie facili.
Questa qualificazione rappresenta per Bolelli e Vavassori anche una rivincita personale nei confronti di Krajicek e Mektic. I due azzurri avevano subito una sconfitta a Wimbledon contro questa stessa coppia, e tornare a incrociarsi a Flushing Meadows con la possibilità di rovesciare il verdetto deve aver rappresentato uno stimolo psicologico non indifferente. Alle volte il tennis si nutre di questi duelli paralleli, di questi piccoli scontri che vanno ben al di là della semplice competizione; sono questioni di stima, di rispetto e di consapevolezza di poter fare meglio la prossima volta.
Ora l'attenzione della coppia azzurra si sposta sui quarti di finale, dove affronteranno la quinta testa di serie del torneo formata dall'americano Harrison e dal britannico Skupski. Si tratta di un'altra sfida affascinante, contro una coppia che rappresenta una combinazione interessante di stili di gioco. Bolelli e Vavassori, attualmente classificati come quarta testa di serie del torneo, avranno l'opportunità di proseguire il loro cammino newyorkese mantenendo la stessa mentalità che li ha caratterizzati nella partita appena conclusa: pazienza, solidità e capacità di giocare il tennis più importante quando ne hanno più bisogno.
La presenza italiana continua dunque a farsi sentire nei giorni cruciali degli US Open. Mentre il torneo procede verso le sue fasi cruciali, Bolelli e Vavassori ricordano a tutti che l'Italia nel doppio maschile possiede una coppia affidabile, capace di scrivere pagine memorabili quando la posta in palio sale al massimo livello. Il loro successo di questa sera è motivo di soddisfazione per il movimento tennistico italiano, e offre un segnale di continuità che fa bene all'intero settore. Nel frattempo, anche il torneo juniores propone spunti di interesse, con Simone Massellani atteso agli ottavi di finale contro lo statunitense Konduri: una generazione che continua a coltivare ambizioni di rilievo nel panorama internazionale.