Tavolo, i giovani azzurri proseguono nonostante lo stop di Faso

A Gondomar, in Portogallo, proseguono gli Europei Giovanili 2026 di tennistavolo con risultati alterni per la delegazione italiana. Se da un lato emergono segnali incoraggianti da parte delle giovani leve azzurre, dall'altro si registrano anche delle battute d'arresto che impongono riflessioni sulla strada ancora da percorrere. La fase a gironi dei tornei a squadre rappresenta un banco di prova fondamentale in questa competizione continentale, dove trovano spazio centinaia di giovani atleti provenienti da ogni angolo d'Europa, ognuno alla ricerca della consacrazione su una scena sempre più competitiva.
Gli Under 19 maschili strappano la qualificazione dopo una battaglia
Nel Gruppo C, la squadra Under 19 italiana riesce a superare il turno qualificandosi per gli ottavi di finale, sebbene il percorso sia tutt'altro che lineare. Lo scontro contro il Portogallo termina con un verdetto di 3-1 in favore degli azzurrini, ma il risultato finale non racconta l'intera complessità della sfida. Danilo Faso, uno dei componenti della formazione italiana, incappa in una sconfitta particolarmente combattuta contro il lusitano Tiago Abiodun, cedendo dopo una vera e propria battaglia ai set con il punteggio di 2-3 (11-9, 7-11, 11-8, 6-11, 7-11). Si tratta di una di quelle partite che evidenziano come il tennistavolo giovanile contemporaneo sia caratterizzato da margini sempre più ridotti, dove la differenza tra la vittoria e la sconfitta si misura in pochissimi punti.
Tuttavia, i compagni di squadra di Faso riescono a operare una rimonta decisiva che consente all'Italia di proseguire la propria avventura nel torneo. Francesco Trevisan disputa una prestazione quasi perfetta contro Lourenco Sardinha, imponendosi con un secco 3-0 (11-7, 13-11, 11-7) che non lascia spazi all'avversario. A seguire, Jacopo Cipriano affronta Carlos Goncalves in quello che si rivela essere un match dai risvolti drammatici, vincendo infine per 3-2 (11-8, 11-8, 10-12, 5-11, 11-4) dopo aver dovuto rimontare da una situazione di difficoltà. A chiudere il discorso è lo stesso Faso, il quale riscatta completamente la propria prestazione precedente demolendo nuovamente Lourenco Sardinha con un convincente 3-2 (9-11, 11-7, 11-6, 12-14, 11-4). Questa capacità di reazione della squadra dimostra una solidità mentale che è essenziale a questo livello di competizione.
Nel femminile: trionfi netti per le Under 19, percorso difficile per le più giovani
Le ragazze Under 19 azzurre non lasciano scampo alla Slovacchia nel Gruppo C, imponendosi con un perentorio 3-0 che testimonia la loro supremazia nella categoria. Manon Loth apre il programma con un match molto duro e stressante contro Nina Darovcova, prevalendo per 3-2 (17-15, 15-17, 11-7, 6-11, 11-9) in una partita che segna come questi giovani atleti siano capaci di gestire situazioni psicologicamente complesse. Candela Sanchi prosegue il percorso positivo battendo Vanda Vanisova con una prova di rara eleganza tecnica, chiudendo 3-0 (11-9, 11-7, 11-5). Infine, Francesca Seu completa l'opera contro Sara Habarova, liquidandola con un rotondo 3-0 (11-5, 11-5, 13-11) che testimonia la continuità di rendimento della squadra italiana.
Più articolato il discorso che riguarda le Under 15 femminili, le quali affrontano la Spagna nel Gruppo B in una sfida che si rivela essere molto più equilibrata di quanto i numeri finali possano suggerire. Il verdetto finale di 3-2 in favore dell'Italia nasconde una lotta serrata dove gli episodi hanno fatto la differenza. Matilde Buzzoni subisce una sconfitta netta a opera di Eloisa Barreda, cedendo 0-3 (8-11, 8-11, 4-11), ma Claudia Bertolini riesce a raddrizzare immediatamente le sorti della squadra superando Esther Hasek per 3-2 (7-11, 11-6, 11-13, 11-5, 11-8) con una prestazione che denota capacità di adattamento tattico. Il doppio Buzzoni/Bertolini si rivela decisivo nel contesto della sfida, permettendo alle azzurre di prevalere su Barreda/Hasek per 3-1 (11-6, 6-11, 11-7, 12-10).
La delusione Under 15 maschile: la Polonia domina senza concessioni
Se il panorama generale offre ragioni di soddisfazione per la federazione italiana, lo stesso non si può dire per la categoria Under 15 maschile, dove gli azzurrini subiscono una sconfitta particolarmente pesante contro la Polonia nel Gruppo D. Il risultato di 0-3 rappresenta una battuta d'arresto notevole che, sebbene sia parte della normale dialettica competitiva a livello giovanile, impone una riflessione sugli equilibri attuali in questa fascia di età. Pietro Campagna non riesce a opporsi efficacemente a Jakub Turecki, cedendo 0-3 con parziali umilianti di 4-11, 8-11 e 7-11. Analogamente, Tommaso Simi affronta Hubert Kwiecinski in quello che si configura come un'ulteriore prestazione al di sotto delle attese, perdendo 0-3 (8-11, 9-11, 10-12).
Il doppio rappresenta l'ultimo capitolo di una giornata no per gli Under 15 italiani: Pietro Andreoli e Tommaso Simi tentano di invertire la tendenza affrontando la coppia polacca Olaf Glanert e Ignacy Slawinski, ma anche in questa occasione subiscono una sconfitta netta per 0-3 (7-11, 8-11, 3-11). Questo risultato globale richiede inevitabilmente analisi interna su come la preparazione giovane nel tennistavolo italiano stia procedendo nella categoria Under 15 maschile, un settore dove la competizione europea è particolarmente agguerrita e dove gli italiani dovranno concentrare sforzi e risorse nei prossimi mesi.
Complessivamente, la prima fase della competizione portoghese suggerisce che l'Italia possiede elementi di qualità soprattutto nella categoria Under 19, dove sia il settore maschile che quello femminile hanno dimostrato di saper competere ai livelli richiesti. Tuttavia, le difficoltà riscontrate nelle categorie più giovani meritano attenzione, in quanto rappresentano il vivaio dal quale provengono i campioni del domani. Nei prossimi giorni, la fase ad eliminazione diretta fornirà ulteriori indicazioni sulla reale consistenza di queste giovani squadre italiane e sulla loro capacità di mantenere la concentrazione quando la pressione aumenta.