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Sinner rischia il trono: lo stop lo avvicina a Zverev

2026-10-03 · Tennis Trade
Il trono traballante di Sinner: tre mesi di assenza e Zverev pronto all'assalto della vetta

Jannik Sinner è il re di un regno che scricchiola sempre più pericolosamente. Seduto sul trono del ranking ATP da venticinque settimane consecutive, il campione altoatesino si ritrova oggi a fare i conti con una minaccia concreta alla sua supremazia mondiale: una pausa forzata di tre mesi che lo tiene lontano dai campi da gioco e che ha messo in moto un conto alla rovescia inesorabile verso il possibile sorpasso di Alexander Zverev. La storia del tennis, d'altronde, insegna che il potere assoluto in questa disciplina si mantiene solo attraverso la vittoria costante, e l'assenza prolungata rappresenta sempre un rischio calcolato ma comunque pericoloso.

Il percorso che ha condotto Sinner alla vetta del ranking mondiale è stato straordinario: il 13 aprile scorso, dopo la vittoria nella finale del Masters 1000 di Montecarlo ai danni di Carlos Alcaraz, il tennista italiano ha spodestato lo spagnolo dalla posizione numero uno. Da allora, l'azzurro ha mantenuto la leadership con una solidità impressionante, toccando il traguardo delle novantuno settimane complessive da leader globale se si considera sia il suo primo regno, che ha raggiunto il culmine con 25 settimane consecutive, sia la breve interruzione prima delle ATP Finals. Numeri che testimoniavano una dominanza calcata non solo sul talento, ma anche sulla capacità di tradurre il gioco in risultati tangibili, settimana dopo settimana.

L'infortunio che ha interrotto un'estate trionfale

Ma il 12 luglio ha segnato il confine netto tra due epoche del 2024 di Sinner. Quel giorno, il classe 2001 ha conquistato Wimbledon con una vittoria nel torneo che rappresenta l'apice del prestigio nel tennis mondiale, sconfiggendo proprio Zverev in finale. La conseguenza di uno sforzo prolungato e intensissimo è stato però un problema al ginocchio che non ha permesso al nostro portacolori di continuare con il suo calendario competitivo. L'infortunio, apparentemente sottovalutato nei primi tempi, si è rivelato ben più serio di quanto immaginato inizialmente.

Da quel trionfo a Wimbledon a oggi, Sinner non ha disputato nemmeno una partita ufficiale. La sequenza di rinunce è stata progressiva: prima i Masters 1000 sul cemento americano, poi l'US Open, uno dei quattro Slam più prestigiosi dove il tennista italiano avrebbe avuto ottime possibilità di confermare il suo stato di grazia. Successivamente è arrivata la defezione dall'ATP 500 di Pechino, e infine l'annuncio ufficiale dell'assenza dal Masters 1000 di Shanghai, che si disputa dal 7 al 18 ottobre sul cemento cinese. Tre mesi di fermo totale rappresentano un'enormità nel calendario tennistico moderno, dove la continuità è quasi un requisito essenziale per mantenere una posizione dominante nel ranking mondiale.

Zverev alle porte: il tedesco si avvicina al trono

È in questo scenario di assenza prolungata che emerge la figura di Alexander Zverev, che non ha smesso di accumulare punti e ha ridotto significativamente il gap dal leader. Attualmente, Sinner mantiene il primo posto con 11.000 punti all'attivo, ma il tedesco lo incalza minacciosamente a quota 9.670. La distanza, considerando gli standard del ranking ATP, non è abissale: rappresenta lo spazio che Zverev potrebbe coprire facilmente con una serie di risultati positivi nei prossimi tornei. L'impegno del tedesco all'ATP 500 di Pechino diventa dunque cruciale: una vittoria nel torneo in corso potrebbe avvicinare ulteriormente il momento del sorpasso.

Il significato di questa situazione va oltre il semplice conteggio dei punti. Sinner, nella parte più calda della stagione, si ritrova costretto a contemplare da lontano il lavoro competitivo dei suoi rivali. Mentre il numero uno rimane inattivo, i suoi inseguitori hanno l'opportunità di consolidare il loro posizionamento e di erodere gradualmente il margine che li separa dal trono. Per di più, il fatto che il sorpasso possa arrivare da un giocatore che Sinner ha appena battuto nella finale di Wimbledon aggiunge un ulteriore livello di complessità narrativa a questa storia: sarà la stessa assenza che ha bloccato il momento di gloria a donare la corona a Zverev.

Il calendario del rientro di Sinner è stato annunciato parzialmente: il primo evento sarà il Six Kings Slam, una manifestazione di esibizione che si terrà a Riad dal 21 al 24 ottobre, un torneo che non assegna punti ufficiali per il ranking. La vera ripresa competitiva arriverà con l'ATP 500 di Vienna, in programma dal 26 ottobre, dove Sinner dovrà affrontare il primo vero test del suo ritorno al gioco ufficiale. Tre mesi di inattività rappresentano una voragine dal punto di vista della continuità atletica e della sensibilità di gioco: il recupero dal punto di vista fisico potrebbe non coincidere perfettamente con il recupero della forma competitiva e della sicurezza nei colpi.

La corsa al comando del ranking ATP si trasforma così in una questione di tempi e di gestione dell'incertezza. Sinner continua a detenere la posizione numero uno, ma questa leadership è ormai chiaramente vulnerabile. Il tedesco Zverev rappresenta una minaccia concreta e crescente, alimentata dalla sua stessa prestazione nel torneo di Pechino e dalla consapevolezza che il rivale non potrà competere per i prossimi due-tre settimane. Nel tennis, come in molti sport, la continuità è sovrana, e l'assenza prolungata è una medicina amara che anche i campioni più dotati devono inghiottire. La domanda che i tifosi e gli addetti ai lavori si pongono è ormai una sola: il numero uno riuscirà a preservare il suo trono, o vedremo finalmente il sorpasso di Zverev diventare realtà concreta?

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