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Shanghai, Bolelli-Vavassori ko in volata contro gli americani

2026-10-11 · Tennis Trade
Il doppio italiano cede a Shanghai: Bolelli e Vavassori soccombono nel finale contro la coppia americana-croata

Ancora una volta il palcoscenico di Shanghai non regala soddisfazioni al doppio italiano. Simone Bolelli e Andrea Vavassori devono salutare il Masters 1000 cinese già al primo turno, soccombendo di fronte alla rimonta decisa di Austin Krajicek e Nikola Mektic. Il verdetto finale recita 6-7(2) 7-6(2) 10-7 a favore della coppia statunitense-croata, maturato al termine di un confronto estenuante che ha richiesto oltre centodieci minuti di gioco serratissimo. Per la coppia azzurra, seeded numero quattro del tabellone, si tratta di un'eliminazione che lascia l'amaro in bocca, poiché i presupposti per una vittoria non sono mancati durante il match.

Un primo set equilibrato deciso dai dettagli

L'inizio della sfida ha subito lasciato intendere quale sarebbe stato il tenore della battaglia. Bolelli e Vavassori hanno mostrato da subito solidità al servizio, così come hanno fatto gli avversari, creando una situazione di stallo dove le rotture di servizio rappresentavano un'impresa quasi impossibile. Entrambe le coppie hanno difeso con determinazione i propri turni di battuta, lasciando poco spazio ai colpi offensivi e preferendo un tennis costruito sulla solidità difensiva e sulla capitalizzazione dei punti conquistati a rete. L'equilibrio perfetto raggiunto sul 6-6 ha reso il tiebreak un epilogo scontato e inevitabile, nonché la soluzione più logica per una frazione dove non c'era stato praticamente alcun momento decisivo.

Nel desisivo del primo set, però, gli italiani hanno dimostrato di avere quella marcia in più che poteva fare la differenza. Bolelli e Vavassori sono riusciti a imprimere un'accelerazione decisiva nella seconda metà del tiebreak, infilando una sequenza di quattro punti consecutivi che ha spostato sensibilmente il pendolo dalla loro parte. Quel break di punti consecutivi rappresentava il passaggio chiave della partita, una dimostrazione che gli azzurri possedevano gli strumenti tecnici per gestire i momenti critici. Con il primo set conquistato 7-6(2), la coppia tricolore sembrava aver acquisito quella fiducia e quell'inerzia psicologica necessarie per condurre la sfida verso un finale favorevole.

Il secondo set e il finale crudele: quando i margini si annullano

La seconda frazione è iniziata con una dinamica completamente diversa rispetto al primo set. Subito dopo il cambio di campo, si sono verificati scambi di break in rapida successione, un segnale che entrambe le coppie erano finalmente riuscite a penetrare le rispettive difese al servizio. Nonostante questo cambio di ritmo, anche il secondo parziale si è incamminato verso l'usuale pareggio sul 6-6, una costante che aveva caratterizzato praticamente l'intera partita fino a quel momento. Tuttavia, fu proprio in questa fase che il match ha assunto una piega completamente diversa.

Dopo il raggiungimento della parità a sei giochi per parte, Krajicek e Mektic hanno dispiegato una resistenza straordinaria, infilando addirittura sei punti di fila dal momento in cui il punteggio segnava 0-1 nel tiebreak. Questo strappo rappresentava il momento psicologicamente più critico della partita per Bolelli e Vavassori, poiché dimostrava che gli avversari, sebbene costretti a rincorrere gran parte del match, possedevano la capacità di trovare soluzioni nei momenti cruciali. La coppia croato-americana ha gestito con intelligenza quel tiebreak, annullando il vantaggio degli italiani e riequilibrando completamente la sfida con pienissimo merito, trascinando così l'incontro verso il decisivo super-tiebreak.

Nel super-tiebreak a dieci punti, il copione della partita si è ripetuto: equilibrio costante fino al punto critico. Gli atleti si sono trovati in parità prima sul 3-3 e successivamente sul 6-6, senza che nessuno dei due schieramenti riuscisse a conquistare quel mini-break decisivo che potesse rappresentare il passo avanti definitivo. Fu solo negli ultimi scambi che Krajicek e Mektic trovarono le risorse finali per allungare fino al 10-7 che ha sancito il loro passaggio agli ottavi di finale, dove dovranno affrontare la coppia austriaca composta da Lucas Miedler e Neil Oberleitner.

Nonostante l'esito negativo, la prestazione offerta da Bolelli e Vavassori merita comunque un riconoscimento. Gli azzurri hanno giocato con solidità tecnica e tattica, creando le premesse per una vittoria che, onestamente, avrebbe potuto premiare il loro lavoro. Tuttavia, il tennis è uno sport dove gli atti decisivi sono frequentemente margini microscopici, e in questa occasione la capacità di gestione emotiva nel momento critico è stata dalla parte degli avversari. Per la coppia italiana rimane l'amarezza di un'eliminazione che poteva essere evitata, in una competizione dove il doppio rappresenta sempre un banco di prova importante per la stagione internazionale.

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