US Open, le italiane non ce la fanno: Errani e Tagger eliminate

Il torneo di doppio femminile degli US Open 2026 ha registrato un risultato che, pur contenendo elementi di competitività, ha confermato il predominio della coppia di vertice mondiale nel secondo turno disputato sul Court 11 di Flushing Meadows. Gabriela Dabrowski e Luisa Stefani, forti della loro posizione numero 2 del seeding, hanno sconfitto il binomio composto da Sara Errani e Lilli Tagger con il punteggio di 6-2, 7-5, eliminando così le speranze della combinazione italo-austriaca di proseguire nella manifestazione newyorchese. La sfida, conclusa in 1 ora e 28 minuti, ha rappresentato una battaglia più equilibrata rispetto a quanto il responso finale possa suggerire, soprattutto nella frazione conclusiva dove le sfidanti hanno dimostrato risorse significative.
Un avvio devastante per le seconde teste di serie
Il primo set ha fornito un quadro piuttosto limpido dell'andamento complessivo della partita, quantomeno nelle intenzioni e nell'esecuzione delle due coppie nei momenti iniziali. Dabrowski e Stefani hanno impresso sin dalle battute inaugurali una velocità di gioco e un'aggressività notevoli, imponendo il proprio stile fin dalla risposta e non concedendo alle avversarie il tempo necessario per costruire con fluidità gli schemi abituali. La coppia canadese-brasiliana, forte di una consolidata intesa e di una posizione privilegiata nel ranking mondiale del doppio, ha subito acquisito il controllo degli scambi più importanti, generando una pressione costante che Errani e Tagger hanno faticato a contenere.
Il dato statistico più significativo riguarda la gestione dei break point: Dabrowski e Stefani ne hanno strappati due nel corso del primo set, consolidando così un vantaggio iniziale che avrebbe potuto risultare addirittura più ampio. La percentuale di punti vinti con la prima di servizio, attestatasi al 65%, ha fornito alla coppia favorita una base solida da cui erigere il proprio gioco offensivo. Errani, ex campionessa del Grande Slam in doppio, e Tagger, la diciottenne austriaca seguita dai consigli di Francesca Schiavone da bordo campo, non hanno trovato risposte adeguate a questa raffica iniziale, cedendo il parziale per 6-2 senza riuscire a creare delle vere difficoltà alle avversarie.
La reazione e il tentativo di rimonta nel secondo parziale
Tuttavia, ciò che caratterizza il tennis di alto livello è proprio la capacità di adattamento e di resipiscenza dinanzi a segnali negativi. Nel secondo set, la partita ha subito una trasformazione sostanziale. Errani e Tagger hanno innalzato considerevolmente la qualità della loro offensiva da fondo campo e, aspetto cruciale, hanno migliorato significativamente l'efficacia della prima di servizio, raggiungendo il 78% di punti conquistati con questo fondamentale. Tale incremento ha rappresentato un elemento destabilizzante per Dabrowski e Stefani, le quali si sono trovate di fronte a una pressione più consistente e a minori opportunità di prendere l'iniziativa con la risposta.
La giovane talento austriaca ha dimostrato in questa fase della partita una maturità tattica sorprendente, contribuendo attivamente a mantenere l'equilibrio del confronto grazie a un movimento laterale fluido e a scelte di gioco più consapevoli. L'esperienza pluriennale di Errani, arricchita da una carriera costellata di successi nella specialità del doppio, ha fornito a sua volta la stabilità psicologica e tecnica necessaria per restare agganciata a un'avversaria teoricamente superiore. Il secondo set si è tramutato così in una vera lotta in cui i vantaggi si alternavano frequentemente e in cui nessuna coppia riusciva a ottenere un margine decisivo, almeno fino ai passaggi conclusivi.
Nonostante il miglioramento evidente, la coppia italo-austriaca non è però riuscita a concretizzare completamente il proprio potenziale nei momenti cruciali. Dabrowski e Stefani, pur subendo la pressione e il cambio di ritmo imposto dalle avversarie, hanno mantenuto la lucidità necessaria per conservare il proprio turno di servizio nei passaggi più delicati e hanno saputo capitalizzare le opportunità di break quando si sono presentate. Il 7-5 finale del secondo set rappresenta il frutto di questa gestione superiore degli ultimi game, quando la stanchezza psicologica e fisica iniziava a farsi sentire su entrambi i lati della rete.
Letture e prospettive sul torneo
L'eliminazione di Errani e Tagger non diminuisce il valore della loro prestazione complessiva. L'abbinamento tra l'italiana, che continua a competere ai massimi livelli nonostante l'avanzare dell'età, e la giovanissima austriaca rappresenta un esperimento interessante nel panorama del doppio femminile contemporaneo. Tagger, ancora in piena fase di formazione tattica e tecnica, ha avuto modo di confrontarsi con una delle migliori coppie del circuito, un'esperienza che inevitabilmente contribuirà alla sua crescita futura. La vicinanza del punteggio nel secondo set, inoltre, suggerisce che il potenziale di questa coppia potrebbe trovare espressioni più consapevoli nei prossimi tornei.
Quanto a Dabrowski e Stefani, il passaggio al turno successivo consolida ulteriormente la loro posizione di favore all'interno del draw di New York. La loro capacità di adattamento, dimostrata dalla reazione al miglioramento delle avversarie nella seconda frazione, rappresenta una caratteristica fondamentale delle coppie che ambiscono a vincere i titoli del Grande Slam. La competizione nel doppio femminile agli US Open rimane comunque estremamente aperta e ricca di variabili, con numerose coppie di qualità superiore ancora in gara. Le seconde teste di serie dovranno mantenere questo livello di concentrazione e di aggressività tattica per progredire ulteriormente nel torneo e difendere le proprie aspirazioni di titolo.
Il tennis di coppia rappresenta una delle sfaccettature più affascinanti della disciplina, poiché i margini di vantaggio si misurano spesso in frazioni minime e la psicologia di gioco assume un'importanza ancora maggiore rispetto al singolare. L'esito di questa partita, sebbene determinato a favore delle teste di serie, non deve essere letto come una manifestazione di superiorità schiacciante bensì come il risultato di dettagli tattico-tecnici e di gestione della tensione che, negli appuntamenti di questo calibro, fanno la differenza.