Coppia Canada-Italia interrompe la marcia tricolore: Out Errani e Paolini

Il dominio italiano nel doppio femminile del WTA 1000 di Pechino conosce una battuta d'arresto inaspettata nei quarti di finale. Sara Errani e Jasmine Paolini, vincitrici delle ultime due edizioni del torneo cinese e fresche campionesse olimpiche, non riescono a contenere la spinta della coppia formata da Gabriela Dabrowski e Luisa Stefani, che si imponono con un netto 7-5 7-6(6) dopo un'ora e 47 minuti di battaglia. Il risultato mette così fine a una straordinaria striscia di dieci vittorie consecutive nel medesimo torneo, segnando un punto di svolta importante nella manifestazione e relegando le azzurre all'eliminazione prematura, ben prima dell'atto conclusivo.
Un inizio promettente tradito dal blackout
Le campionesse italiane hanno affrontato la sfida con atteggiamento aggressivo e consapevolezza dei propri mezzi. Dopo una fase iniziale in cui Errani si è trovata costretta a difendersi da subito, salvando un punto break nel primo game, la partita ha assunto i contorni di un duello tattico affascinante, ricco di volée, lob e passanti di grande qualità. Le avversarie hanno subito messo in evidenza il loro potenziale tecnico, conquistando i primi due break e sembrando in grado di controllare gli scambi. Tuttavia, Errani e Paolini hanno reagito prontamente con un cambio di ritmo nel quarto game: un rovescio lungolinea di Paolini, conclusione di uno scambio ad altissima intensità, ha sigillato il break e riportato in equilibrio il set sul 2-2.
Da quel momento in poi, le azzurre hanno preso il controllo dello sviluppo della prima frazione. Un'ulteriore conferma al servizio di Errani ha permesso loro di allungare fino al 4-2, allargando il margine con un nuovo break strappato alle avversarie. Il momento di massima pressione è arrivato poco dopo, quando Paolini e Errani si sono spinte fino al 5-2, favorito anche da un errore clamoroso di Dabrowski, che ha mandato largamente fuori uno smash da una posizione comodissima. A quel punto, la parità sembrava essere svanita: la strada verso il secondo set appariva spianata.
Il ritorno degli outsider e il crollo azzurro
Proprio quando il copione sembrava scritto, la partita ha subito una piega drammatica. Quello che si è verificato è un blackout improvviso e devastante per le campionesse in carica. Dabrowski e Stefani hanno aggredito la battuta delle italiane con maggiore determinazione, conquistando cinque game consecutivi che hanno capovolto completamente l'equilibrio dello scontro. Stefani, in particolare, ha dimostrato una solidità notevole al servizio, affidandosi a una strategia meno esposta agli errori. Nel contempo, Paolini ha sofferto una progressiva perdita di precisione sia in risposta che in uscita dalla battuta, elementi fondamentali nel doppio moderno. Il primo set è scivolato via dalle mani italiane con un punteggio di 7-5 che ha riflettuto pienamente la rimonta avversaria.
Il secondo parziale ha proseguito sulla falsariga della fase conclusiva del primo set, con la coppia formata dalla canadese e dalla brasiliana che manteneva il controllo della situazione. Nonostante gli sforzi di Errani e Paolini di rimettersi in carreggiata, il set è rimasto combattuto fino alle battute finali. Tuttavia, nemmeno il tiebreak decisivo ha visto le azzurre dominare: Dabrowski e Stefani hanno conquistato il set 7-6(6), trasformando una partita che inizialmente sembrava sotto controllo italiano in una sconfitta che scotta per il significato che riveste.
Questa eliminazione rappresenta più di una semplice sconfitta in un incontro di tennis: segna l'interruzione di una sequenza vincente che aveva caratterizzato le ultime due edizioni del torneo di Pechino e sottolinea come, nel doppio femminile di alto livello, la continuità di prestazioni non sia affatto garantita. La coppia Dabrowski-Stefani merita credit per la capacità di reazione dimostrata, trasformando una situazione di svantaggio in un'occasione di vittoria. La loro semifinale li vedrà opposti a Mertens e Shnaider, un'altra sfida affascinante nel contesto di un torneo che continua a regalare sorprese e colpi di scena.
Per Errani e Paolini rimane comunque un bilancio estremamente positivo su questa stagione, caratterizzata da successi importanti e dal titolo olimpico che ha coronato il loro percorso comune. Tuttavia, questa sconfitta rappresenta un insegnamento prezioso: la strada verso i vertici internazionali del doppio femminile richiede costanza, equilibrio mentale e capacità di gestire i momenti critici, elementi che anche le migliori coppie deve continuamente affinare.