A Montreal senza superstar: Zverev principale candidato alla vittoria

Il countdown verso il sorteggio del Masters 1000 di Montreal entra nella fase decisiva. Venerdì 31 luglio, alle 17.00 ora italiana (11.00 locali), verranno ufficialmente definiti gli accoppiamenti del torneo che andrà in scena sul cemento canadese. Un appuntamento che, come accade spesso nel calendario dei Mille, porterà con sé sorprese e ripercussioni significative sulla griglia di partenza, proprio perché condizionato dalle scelte strategiche dei migliori giocatori del circuito mondiale.
L'edizione 2026 di Montreal rappresenta una tappa cruciale nel calendario estivo, collocandosi nel periodo immediatamente antecedente agli US Open, l'ultimo Grande Slam della stagione. È proprio questa prossimità con il torneo newyorchese a spiegare le numerose rinunce che caratterizzeranno il campo delle partenze. Una dinamica ben nota agli addetti ai lavori, che sanno come i top player valutino con estrema attenzione il proprio carico di impegni nelle settimane che precedono Flushing Meadows.
I forfait pesanti: quando la programmazione vince sulla partecipazione
Le assenze di peso sono arrivate da più fronti. Già da settimane era emerso il forfait di Carlos Alcaraz, attualmente terzo nella classifica mondiale ATP. Lo spagnolo ha comunicato la sua intenzione di concentrarsi su Cincinnati e soprattutto sugli US Open, decidendo di non affaticare il fisico nella tappa canadese. Una scelta di prudenza dettata da una logica di preservazione ben calcolata.
Ancor più recenti e sorprendenti sono stati gli annunci di Jannik Sinner e Novak Djokovic. Il nostro campione, numero uno al mondo, ha preferito non rischiare a Montreal, optando per un periodo di recupero e lavoro mirato in vista del grande appuntamento americano. Simile la decisione del serbo, attualmente numero 5 del ranking, che ha ritenuto prioritario arrivare fresco agli US Open piuttosto che disputare un torneo Mille che, seppur prestigioso, rimane comunque un impegno significativo dal punto di vista fisico e mentale.
Queste defezioni ridisegnano completamente la gerarchia del torneo. Alexander Zverev eredita il ruolo di prima testa di serie, una posizione che raramente avrebbe occupato qualora i migliori giocatori del circuito avessero deciso di partecipare. Dietro di lui, il canadese Felix Auger-Aliassime (numero 2 del seeding) e l'australiano Alex de Minaur (numero 3) completano il podio delle teste di serie più attese. Seguono a ruota Daniil Medvedev, Ben Shelton, Flavio Cobolli, Taylor Fritz e Alexander Bublik.
Gli azzurri e le opportunità nel tabellone ridisegnato
L'Italia avrà una delegazione interessante a Montreal. Flavio Cobolli conquista una posizione tra le prime otto teste di serie, un riconoscimento che testimonia il progressivo miglioramento del giovane tennista romano. Lorenzo Musetti, pur non occupando una posizione di rilievo nel seeding (numero 12), rimane comunque una presenza importante nel contesto del torneo. Al loro fianco, risponderanno presenti anche Luciano Darderi, Matteo Arnaldi, Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego, creando così una nutrita rappresentanza tricolore che potrebbe garantire spunti interessanti nella corsa alla conquista di questo prestigioso Masters 1000.
Per gli azzurri, queste assenze dei top player rappresentano un'opportunità non indifferente di progredire nel tabellone e di racimolare punti importanti per il ranking mondiale. In particolare, Cobolli avrà l'occasione di dimostrare di meritare pienamente la posizione conquistata, mentre Musetti e gli altri avranno la chance di creare scompiglio in un torneo che, almeno sulla carta, appare più aperto rispetto a edizioni passate.
Il sorteggio non sarà trasmesso attraverso i canali televisivi tradizionali né tramite piattaforme di streaming ufficiali, una scelta organizzativa che contraddistingue molti dei procedimenti di composizione dei tabelloni nei tornei professionistici. Tuttavia, tutti gli appassionati potranno seguire gli aggiornamenti in tempo reale attraverso i principali siti specializzati nel tennis, che forniranno i dati completi una volta conclusasi la cerimonia.
Montreal 2026 si preannuncia dunque come un torneo dai contorni incerti e dalle opportunità interessanti per chi vorrà approfittare dell'assenza dei favoriti di sempre. La settimana canadese avrà il compito di regalare spettacolo e storie avvincenti, in attesa del gran finale stagionale che si consummerà negli States pochi giorni dopo.