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ATP: perché il sistema dei drop set penalizza Sinner più di Zverev

2026-10-01 · Tennis Trade
Come la regola degli scarti nel circuito ATP crea disparità tra Zverev e Sinner: l'analisi della stagione

Il tennis professionistico moderno è un puzzle complesso di regolamenti, calcoli e strategia che va ben al di là di quello che accade sul campo. Un chiaro esempio di questa complessità emerge dalla situazione attuale di Alexander Zverev e Jannik Sinner nel circuito ATP, dove l'applicazione della regola degli scarti crea dinamiche interessanti e non sempre intuitive nel conteggio dei punti. La vittoria del tedesco all'esordio a Pechino ha fruttato 40 punti nel ranking mondiale e 50 nella Race to Turin, una differenza che rivela come il sistema di calcolo funzioni in modo tutt'altro che uniforme.

Il meccanismo dei tornei conteggiabili e gli scarti nel ranking ATP

Per comprendere questa disparità è necessario addentrarsi nel regolamento che governa il conteggio dei punti nel ranking ATP. Il sistema prevede che ogni giocatore possa conteggiare esclusivamente i risultati dei migliori diciotto tornei disputati nelle ultime 52 settimane, più i risultati delle ATP Finals. Nel caso specifico di Zverev, il tedesco ha già partecipato a diciannove tornei nel corso della stagione, il che significa che uno dei suoi risultati deve essere automaticamente scartato dal calcolo. In questo momento particolare, il torneo che finisce fuori dal conteggio è il Masters 1000 di Montreal, dove il giocatore teutonico ha accumulato soltanto 10 punti.

Questa situazione crea un effetto interessante: quando Zverev conquista punti a Pechino, il ranking ATP non beneficia della loro totalità perché questi 40 punti sostituiscono semplicemente i 10 punti di Montreal. La differenza tra i 40 guadagnati e i 10 scartati è quella che emerge nel saldo finale. È un meccanismo che premia il giocatore per aver partecipato a un evento più prestigioso, poiché la vittoria all'esordio a Pechino (torneo Masters 1000) garantisce un maggiore numero di punti rispetto a quanto era stato raccolto in Canada.

La Race to Turin e i diversi criteri di scarto

La Race to Turin, la classifica specifica che determina i qualificati per le ATP Finals, segue una logica leggermente diversa. Questo ranking tiene conto dei risultati accumulati a partire dal novembre dell'anno precedente fino al momento attuale, senza considerare i risultati della stagione precedente come fa il ranking mondiale tradizionale. Per Zverev, nel 2025 (inteso come anno solare in cui si gioca), il tedesco ha finora disputato sedici tornei e non ha ancora alcuno scarto da applicare. I due ultimi slot disponibili nel conteggio sono riservati ai Masters 1000 di Shanghai e Parigi, due dei tornei più importanti del calendario.

Se il giocatore tedesco decidesse di partecipare anche al torneo ATP 500 di Vienna, a cui è già iscritto, la situazione muterebbe significativamente. Nel caso in cui Zverev riuscisse a vincere all'esordio a Vienna, il torneo austriaco sostituirebbe Montreal nel ranking ATP. Questo comporterebbe un beneficio ancora maggiore, poiché un ATP 500 garantisce punti superiori rispetto a un Masters 1000 quando si tratta di vittorie al primo turno, anche se generalmente i Masters 1000 offrono più punti nei turni successivi. La strategia dei tornei da giocare diventa quindi un elemento tattico cruciale nella gestione della propria stagione.

Per quanto riguarda la Race to Turin, Zverev dovrà attendere il completamento del calendario per verificare quale scarto verrà applicato. Probabilmente sarà uno tra i tornei di Shanghai o Parigi, a meno che il circuito non gli presenti altre opportunità prima della conclusione della stagione agonistica. Questa incertezza sui quali tornei verranno effettivamente conteggiati mantiene un elemento di dinamicità nella competizione per le Finals.

L'impatto sulle prestazioni di Sinner e la penalità dei tornei

Nel frattempo, Jannik Sinner affronta una situazione diametralmente opposta. Per la prossima settimana, il campione italiano incasserà una penalità legata al fatto che non sta partecipando ai tornei in programma a Pechino e Tokyo. Questa penalità è diretta conseguenza della regola che limita il numero di tornei ATP 500 giocabili in una stagione. Sinner dovrà portare questo svantaggio sulle spalle per le prossime 52 settimane, il che significa che il gap con altri giocatori che hanno sfruttato meglio il calendario potrebbe ampliarsi nel breve termine.

La decisione di Sinner di non giocare questa settimana è probabilmente motivata da considerazioni più ampie sulla gestione della stagione, sulla necessità di recupero fisico o su una strategia di preparazione pensata nel lungo periodo. Tuttavia, il regolamento ATP non perdona queste scelte in termini di penalità nel conteggio dei tornei, creando un sistema dove la semplice partecipazione ha un valore significativo indipendentemente dai risultati conseguiti.

Guardando al calendario futuro, la situazione si normalizzerà parzialmente dopo il torneo di Vienna. In quel momento, sia il ranking ATP che la Race to Turin di Sinner e Zverev avranno come unica differenza percepibile quella derivante dalle rispettive performance alle ATP Finals 2025. Successivamente, quando scatterà il 2 novembre e il Masters 1000 di Parigi 2025 uscirà dal conteggio delle 52 settimane (poiché si giocherà dal 2 all'8 novembre dello stesso anno), il sistema si riassetterà naturalmente. Questo illustra come il tennis professionale sia governato da regole complesse che vanno ben oltre la semplice capacità di vincere le partite, creando scenari affascinanti dove strategia amministrativa e abilità agonistica si intrecciano.

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