Rublev vola ai quarti di Bastad, Pellegrino eliminato al tiebreak

Il torneo ATP 250 di Bastad regala uno spettacolo di tennis caratterizzato dall'equilibrio tattico e dalla resistenza fisica, con Andrey Rublev che riesce infine a piegare la generosa resistenza di Andrea Pellegrino. Il numero uno del tabellone svedese conquista il passaggio al turno successivo con il punteggio di 7-6(3) 6-7(7) 6-3, in una sfida che ha richiesto due ore e trentasei minuti di gioco intenso e molto combattuto. Il risultato rappresenta un importante step per il tennista russo, che continua la sua marcia nel torneo nonostante le difficoltà incontrate contro un avversario che non ha mai mollato la presa.
Un primo set deciso dal tie-break: l'equilibrio perfetto fino al 6-6
La partita inizia con una distribuzione dei servizi impeccabile da parte di entrambi i giocatori, che nei primi otto game non concedono nulla ai rispettivi avversari. Rublev arma il suo tennis con potenza già dai colpi d'apertura, piazzando il servizio vincente per mantenere l'1-0. Pellegrino risponde con autorità, mostrando fin da subito il desiderio di competere alla pari con il top player: pareggia immediatamente e poi costruisce il 2-2 con precisione e grande determinazione. Il russo, recuperato da una situazione di 0-30 nel quarto game, firma il 3-2 con un diritto vincente che dimostra la qualità del suo tennis offensivo. Il primo set procede in modo estremamente equilibrato, con entrambi i tennisti che dominano completamente quando servono. Pellegrino annulla addirittura una palla break nel corso dell'ottavo game, testimonianza della sua capacità di stare in gara contro un giocatore di questa levatura. L'inevitabile approdo al 6-6 porta direttamente al tie-break decisivo.
Nel gioco decisivo del primo set, Pellegrino parte con il piede giusto: ottiene il minibreak in apertura grazie a un errore da fondo campo di Rublev. L'italiano sfrutta il suo diritto per allungare fino al 2-0 e sembra avviarsi verso la conquista del set, ma commette l'errore cruciale con il rovescio largo che restituisce il vantaggio al russo. Rublev opera il minibreak per il 4-3 e poi accumula tre set point consecutive, approfittando di un rovescio in rete del pugliese. La chiusura arriva con un rovescio lungolinea particolarmente efficace che sigla il 7-3 del tie-break e porta il numero uno del seeding a casa il primo parziale.
La lotta prosegue: due tie-break e l'epilogo nel terzo set
Il secondo set ripete lo stesso canovaccio del primo, con una supremazia assoluta del servizio che caratterizza l'intero parziale. Pellegrino parte bene con la prima esterna per l'1-0, Rublev pareggia subito con un ace, e la gara scivola verso il tie-break senza che nessuno dei due riesca a sfondare la difesa dell'avversario. In quattro giochi della seconda frazione, il giocatore alla risposta riesce a vincere solamente due punti, un dato che rappresenta bene quanto il servizio stia condizionando l'economia della partita. Il 6-6 diventa nuovamente il risultato finale e si torna al tie-break per decidere il secondo parziale.
Nel secondo tie-break, Rublev dimostra ancora una volta la sua superiorità nel momento cruciale. Opera il minibreak con il rovescio lungolinea per il 3-2, poi allunga il vantaggio fino al 4-2, portandosi in una posizione dominante. Il russo si procura due match point consecutivi grazie a un diritto vincente, ma Pellegrino non si arrende: l'italiano annulla entrambe le occasioni e rimane agganciato al match. Tuttavia, la pressione e la stanchezza iniziano a farsi sentire, e il tight della situazione consuma le energie psichiche e fisiche di un Pellegrino che comunque ha offerto una prestazione di grande dignità contro uno dei migliori tennisti al servizio in questa stagione.
La decisione definitiva arriva nel terzo set, dove finalmente uno dei due riesce a trovare una rottura significativa nel servizio dell'avversario. Rublev, galvanizzato dalle vittorie nei due tie-break precedenti e probabilmente più fresco mentalmente, tira fuori il suo miglior tennis offensivo e riesce a spezzare l'equilibrio che aveva caratterizzato i primi due parziali. Il 6-3 finale non racconta appieno il carattere combattivo della sfida, ma riflette come Pellegrino, dopo due ore abbondanti di battaglia a livelli elevatissimi, abbia dovuto cedere alla superiorità tecnica e all'esperienza di un giocatore che ha saputo gestire meglio i momenti decisivi.
Uno scontro tra mentalità diverse e le prospettive future
La partita rappresenta da un lato il valore competitivo di Andrea Pellegrino, pugliese che ha saputo stare di fronte a uno dei top 20 mondiali per oltre due ore, mettendolo in difficoltà e impedendogli di ottenere una vittoria facile e agevole. Dall'altro lato, evidenzia la maturità tattica e la solidità mentale di Andrey Rublev, capace di vincere i due tie-break cruciali quando la posta in palio era più alta. Il numero uno del seeding ha dimostrato di possedere quella qualità fondamentale per i grandi giocatori: sapere come vincere quando conta veramente, gestendo le situazioni di massima pressione con lucidità.
Rublev prosegue il suo cammino a Bastad e si prepara ai quarti di finale, dove avrà di fronte il vincente della sfida tra l'olandese Jesper de Jong e l'argentino Sebastian Baez. Il russo, dopo aver superato un test di grande valore competitivo, avrà la possibilità di continuare la sua ricerca di un titolo che potrebbe dare ulteriore slancio alla sua stagione. Per Pellegrino, invece, l'eliminazione non rappresenta un fallimento bensì un punto di riferimento importante nella sua crescita come giocatore professionista, avendo dimostrato di poter competere a livelli sempre più elevati.