Shanghai sorride a Berrettini: Kovacevic ko dopo l'impressionante riscossa

Nel primo turno del Masters 1000 di Shanghai, Matteo Berrettini ha saputo reagire di fronte alle difficoltà iniziali e ha battuto Aleksandar Kovacevic con il punteggio di 6-7(3) 6-1 6-4, conquistando così il pass per il secondo turno della competizione. L'incontro, disputatosi in due ore e sedici minuti, ha rappresentato un momento cruciale per il tennista romano, che dopo un avvio incerto ha trovato i giusti ritmi nel prosieguo della sfida, facendo valere i propri colpi caratteristici e la consolidata esperienza ai massimi livelli del tennis professionistico.
Un primo set caratterizzato dall'equilibrio e dalle chance mancate
La partita ha preso il via con Kovacevic che ha immediatamente conquistato il break nel primo game, capitalizzando un errore di rovescio dell'avversario. Berrettini ha subito pareggiato i conti con un turno di servizio efficace, restituendo equilibrio al match. Da quel momento in poi, il set si è caratterizzato per il predominio dei giocatori in battuta, un elemento ricorrente nei confronti tra specialisti del servizio. Nei primi sei giochi, il numero 46 del ranking ATP è riuscito a conquistare due punti in risposta, un dato che testimonia la difficoltà nel contrastare le battute avversarie. Lo statunitense, dal canto suo, si è trovato a dover gestire pressioni significative, annullando una palla break sul 4-3 e altre due quando il punteggio era fermo sul 4-4. Il set è scivolato verso il tie-break senza che nessuno dei due contendenti riuscisse a prevalere, e qui Kovacevic ha sfruttato appieno il calo di rendimento al servizio del rivale, costruendo un vantaggio di 5-1 e chiudendo poi 7-3 con la seconda opportunità a sua disposizione.
La reazione: ace e break nel secondo parziale
Dalla perdita del primo set, Berrettini ha subito registrato una trasformazione notevole nel suo gioco. Ha aperto il secondo parziale mettendo a segno il dodicesimo ace della propria prestazione, un colpo che avrebbe caratterizzato sempre più frequentemente il resto della partita. Il romano ha immediatamente conquistato il break nel secondo game grazie a un vincente di diritto che ha sorpreso la difesa dell'avversario. La ricerca della pressione attraverso il primo servizio è diventata il tema dominante: Berrettini ha continuato a sfondare con la battuta, aggiungendo il quattordicesimo ace per volare 3-0. Kovacevic ha provato a rientrare nel gioco portandosi sul 3-1, ma il tennista italiano ha ripreso il controllo della situazione, operando il break sul 4-1 e poi chiudendo il set 6-1 con il diciassettesimo ace della partita. Un set di straordinaria potenza e determinazione, dove la battuta è diventata un'arma praticamente irresistibile.
Questa prestazione nel secondo set rappresenta esattamente il tipo di tennis che Berrettini è in grado di esprimere quando le energie e la concentrazione sono al massimo: il servizio e il diritto diventano un binomio quasi invincibile, difficile da contrastare persino per un giocatore di talento come Kovacevic.
Il sigillo nel terzo set e lo sguardo al prossimo impegno
Con il morale alle stelle e la fiducia completamente recuperata, Berrettini ha proseguito sulla scia dell'entusiasmo nel set conclusivo. Ha subito operato il break in apertura sfruttando un errore di diritto dell'avversario, consolidando quindi il vantaggio con l'ace del 2-0. Da questo momento in poi, il controllo della partita è rimasto saldamente nelle mani del romano, che ha concesso poco o nulla nei propri turni di servizio, il fondamentale su cui Kovacevic cercava disperatamente di aggrapparsi per mantenersi in partita. Il terzo set è filato via con la solita linearità di quando un giocatore trova il proprio ritmo e l'avversario non riesce a generare occasioni significative per rientrare in gioco. Berrettini ha mantenuto il controllo fino alla conclusione, vincendo per 6-4 e sigillando una rimonta che gli consente di continuare il cammino nella competizione.
Il prossimo turno riserva un impegno stimolante per il tennista romano: l'avversario sarà Brandon Nakashima, il collega statunitense che rappresenta una delle speranze più concrete dei tennisti americani per i prossimi anni. Nakashima possiede caratteristiche tecniche interessanti e un tennis moderno, aggressivo e versatile, che potrebbe mettere in difficoltà anche i giocatori più esperti se non affrontato con la giusta concentrazione.
Questo successo a Shanghai assume un significato particolare nella rincorsa di Berrettini verso il recupero della posizione di ranking che lo vede attualmente al numero 46 del mondo. I Masters 1000, con i loro 1000 punti in palio per il vincitore, rappresentano appuntamenti cruciali nel calendario di qualunque professionista che ambisca a risalire la classifica e a tornare ai vertici della disciplina. La rimonta su Kovacevic dimostra che il romano possiede ancora tutte le qualità tecniche necessarie per competere ai più alti livelli, e che la continuità di prestazioni potrebbe rappresentare la chiave per riprendere il cammino di crescita interrotto da infortuni e momenti di difficoltà.
Shanghai continua dunque con la partecipazione italiana di Matteo Berrettini, che con questa vittoria ha lanciato un segnale importante alle gerarchie mondiali del tennis: non è un giocatore che ha smesso di lottare, ma bensì uno che torna con determinazione e consapevolezza nel suo bagaglio tecnico.