Us Open, Navone sorprende Berrettini e lo estromette già al secondo round

Lo US Open 2024 ha riservato un'altra amara delusione per Matteo Berrettini. Il campione romano, che sperava di prolungare la propria avventura newyorkese, è stato fermato nel secondo turno da Mariano Navone, il talento argentino che pochi giorni prima aveva creato scalpore battendo Novak Djokovic al debutto nel torneo. La sconfitta per 3-6, 6-3, 6-4, 7-6(4) in tre ore e ventinove minuti ha interrotto prematuramente il cammino di Berrettini negli ultimi Slam della stagione, lasciando il nostro giocatore senza continuità nei tornei più importanti dell'anno.
Il match si è caratterizzato per un equilibrio iniziale che poi si è rotto progressivamente a favore del giocatore sudamericano. Nel primo set, Berrettini ha dimostrato di saper competere, riuscendo a tenere i turni di battuta con regolarità e a mantenere parità fino al momento decisivo. L'italiano ha trovato l'occasione al quinto gioco, strappando il servizio a Navone sul 5-3 grazie a un errore del rivale con il diritto in rete. Da lì è stato in grado di chiudere il parziale 6-3 con un buon servizio, mettendosi sulla strada giusta per una possibile rimonta.
La svolta nel secondo set: quando Navone accelera
Il secondo parziale rappresenta il momento di svolta della partita. Inizialmente il match prosegue con lo stesso equilibrio del primo set, con entrambi i giocatori che mantengono agevolmente i propri turni di servizio. Tuttavia, al sesto gioco, Navone opera il break cruciale del 4-2 alla prima occasione utile. Da questo momento in poi, l'argentino non concede più spiragli al suo avversario. Navone gestisce il vantaggio con freddezza e chiude il set 6-3 trasformando il primo set point quando Berrettini commette un errore di rovescio in rete sulla risposta. È il segnale che la partita sta virando decisamente a favore del sudamericano, che inizia a trovare ritmo e sicurezza nei suoi colpi.
Nel terzo set, Navone prosegue su questa linea di forza. L'argentino conquista subito il break in apertura sfruttando un errore di rovescio lungo di Berrettini, portandosi sul 1-0. Quando il romano tenta di reagire, cercando di pareggiare immediatamente, Navone annulla ben quattro occasioni di break. Dopo aver neutralizzato questi tentativi, Navone consolida il proprio vantaggio raggiungendo il 2-0. Berrettini, che aveva generato ulteriori opportunità nel quarto e nel sesto gioco, non riesce a convertirle in break, e questa incapacità di sfruttare i momenti importanti si rivela determinante. Navone, nei momenti cruciali, risponde con la sua migliore tennis, sigillando il set 6-4 con una vincente che non lascia dubbi sul suo stato di grazia.
Il tiebreak decisivo e l'eliminazione di Berrettini
Il quarto set rimane in equilibrio per lungo tempo, con entrambi i giocatori che mantengono il controllo dei propri turni di battuta. La tensione sale verso il finale del set, fino a quando la partita non si decide al tiebreak. Nel tiebreak, Navone mantiene la solidità che lo ha caratterizzato negli ultimi due set, conquistando il 7-6(4) in maniera perentoria. Questa vittoria proietta l'argentino ai sedicesimi di finale, dove lo attenderà il connazionale Tomás Martín Etcheverry, un'interessante sfida tra due giovani promesse del tennis sudamericano.
L'eliminazione di Berrettini suona come un campanello d'allarme per il tennis italiano agli ultimi Slam della stagione. Il romano, che ha attraversato una stagione altalenante tra infortuni e tornei non particolarmente proficui, non riesce a trovare quella continuità che gli consentirebbe di avanzare negli Slam con serenità. Pur avendo dimostrato di avere il potenziale per competere contro giocatori di alto livello, la prestazione odierna evidenzia come la gestione dei momenti cruciali e la capacità di sfruttare le occasioni rimangono aree fragili del suo gioco attuale.
Navone, dal canto suo, conferma di essere un giocatore in crescita esponenziale. Dopo aver sovvertito i pronostici battendo Djokovic, il tennista argentino ha dimostrato di non avere alcuna intenzione di riposarsi sugli allori. La sua solidità tattica, la capacità di spezzare gli equilibri nel momento opportuno e la gestione intelligente dei tiebreak sono tutti elementi che preannunciano un futuro brillante per questo giovane talento. La sua progressione è un indicatore di come il tennis sudamericano continui a produrre generazioni di atleti competitivi e ambiziosi.
Per quanto riguarda Berrettini, la stagione newyorkese si chiude qui, con la consapevolezza che c'è ancora molto lavoro da fare per tornare ai livelli di competitività che gli permetteranno di competere con regolarità nei turni avanzati dei tornei più prestigiosi. Le prossime settimane rappresenteranno un'occasione importante per analizzare quanto accaduto e pianificare una serie di aggiustamenti tecnici e mentali che possano riportare il tennista romano ai vertici del tennis internazionale.