Jacquet elimina Berrettini: maratona al quinto set a Lione

La stagione su terra battuta continua a riserva sorprese e delusioni per Matteo Berrettini. Il tennista romano ha dovuto lasciare il campo dell'ATP 250 di Lione già al primo turno, cedendo al francese Kyrian Jacquet con il punteggio di 7-6(4) 7-5 in una sfida che ha evidenziato le difficoltà che il capitolino sta attraversando in questa parte della stagione. Un risultato che mette in luce come anche i giocatori di esperienza e ranking elevato possono trovare ostacoli insidiosi nei tornei di seconda fascia, dove gli avversari hanno poco da perdere e tutto da guadagnare.
Quella di Lione rappresenta una piazza importante nel calendario tennistico europeo, con il suo torneo ATP 250 che attrae annualmente una schiera di giocatori di rilievo in cerca di punti e continuità agonistica. Per Berrettini, reduce da una stagione ricca di alti e bassi, questo torneo avrebbe dovuto rappresentare un'opportunità concreta di ritrovare fiducia e ritmo gara. Tuttavia, lo sviluppo della partita ha preso una piega tutt'altro che favorevole, con il romano che ha trovato in Jacquet un avversario più incisivo del previsto e capace di soffrire le difficoltà del momento con carattere.
Il primo set: Jacquet sorprende nel tie-break decisivo
La cronaca della partita evidenzia come il primo set sia stato un'autentica battaglia, con le due squadre che si sono scambiate opportunità senza però riuscire a capitalizzare break point decisivi. Berrettini ha avuto a disposizione più di una chance per prendere il controllo dell'incontro, ma ha lasciato sfuggire situazioni potenzialmente vantaggiose, soprattutto dal lato del dritto, colpo che tradizionalmente rappresenta una sua arma offensiva principale. Sul 3-3 il romano ha avuto un'occasione significativa, ma il francese è riuscito a respingere l'assalto con determinazione. Sul 3-4, Jacquet ha dovuto ricorrere a un medical timeout per farsi misurare la pressione, segnale che anche il suo corpo stava accusando lo sforzo della sfida, ma fortunatamente per lui niente di grave ha impedito il proseguimento.
Il tie-break del primo set si è rivelato il momento chiave dell'intero match. Jacquet ha saputo trovare le risorse giuste nei momenti cruciali, con un dritto vincente dal centro che gli ha garantito il minibreak nel terzo punto dello shoot-out. Da quel momento in poi, il controllo del set è scivolato verso il francese, che ha consolidato il vantaggio fino al 7-4 finale, con Berrettini che ha commesso l'errore decisivo inviando il dritto in rete. Un twist nei piccoli dettagli che ha indirizzato la partita verso una direzione sfavorevole per il romano.
Il secondo set e il crollo fisico di Berrettini
Dopo il primo set perso, Berrettini ha fatto ricorso anch'egli a un medical timeout, ritirandosi negli spogliatoi senza che fosse comunicato ufficialmente quale fosse il problema da trattare. Questo gesto ha rappresentato un indicatore delle difficoltà fisiche che stava affrontando, forse legato a fastidi muscolari o a problemi di gestione dell'affaticamento. Dalla ripresa del gioco in poi, le difficoltà del romano si sono fatte ancora più evidenti, con il tennista che ha manifestato una ridotta capacità offensiva e una maggiore fragilità nei momenti critici.
Nel secondo set, sebbene Berrettini si sia salvato da situazioni potenzialmente disastrose come nel primo game quando era sotto 0-30, la partita ha iniziato a scivolare irrimediabilmente verso Jacquet. Il francese, galvanizzato dal successo del tie-break precedente, ha giocato con maggiore libertà e aggressività, mentre il romano appariva sempre più lontano dalla partita dal punto di vista fisico e mentale. La progressiva perdita di incisività nei colpi e soprattutto la maggiore fatica nel tenere il servizio hanno costruito il quadro di una resa graduale, culminata nel 7-5 finale che ha suggellato l'eliminazione.
Questo risultato accende una luce gialla sullo stato di forma e di salute di Berrettini in questo momento della stagione. Il giocatore romano, che ha sempre basato il suo tennis sulla potenza del servizio e sull'aggressività del dritto, deve affrontare una fase delicata dove gli acciacchi fisici sembrano condizionare la sua prestazione agonistica. La sconfitta a Lione rappresenta un avvertimento che non può essere ignorato, specialmente considerando l'importanza che assumono i tornei di questa categoria nel calendario di un giocatore che cerca di consolidare la propria posizione nei ranking e di preparare le sfide più importanti della stagione.
Jacquet, dal canto suo, avrà l'opportunità di affrontare uno tra il serbo Hamad Medjedovic e l'americano Brandon Nakashima nel turno successivo, due avversari di livello che rappresenteranno una sfida completamente diversa rispetto a quella affrontata contro Berrettini. Per il romano, rimane la necessità di fare chiarezza sulle sue condizioni fisiche e di trovare le contromisure necessarie per non farsi sorprendere nuovamente da avversari apparentemente sulla carta inferiori, ma che sul campo sanno come sfruttare le debolezze di giocatori che non sono nella loro migliore forma.