Ljubicic preferisce Auger-Aliassime: Sinner perde la corsa al coach

Nel complesso ecosistema del tennis professionistico, dove ogni mossa di un allenatore di prestigio genera immediate speculazioni su possibili scenario futuri, arriva una notizia che cancella una delle ipotesi più discusse riguardanti il futuro del numero uno mondiale. Ivan Ljubicic, il tecnico croato che ha guidato Roger Federer verso la conclusione della sua straordinaria carriera, ha trovato un accordo per diventare il nuovo allenatore di Felix Auger-Aliassime. La notizia, riportata da fonti britanniche autorevoli, rappresenta un punto di svolta non solo per la carriera del canadese, ma anche per le dinamiche che circondano il progetto a lungo termine di Jannik Sinner.
Ljubicic verso il Canada: una scelta che ridisegna i possibili futuri
L'accostamento tra Ljubicic e Sinner era diventato negli ultimi mesi uno dei temi ricorrenti tra gli addetti ai lavori e gli appassionati di tennis. Il croato era stato frequentemente citato come possibile erede di Darren Cahill nel ruolo di allenatore dell'altoatesino, soprattutto considerando la scadenza prevista della loro collaborazione al termine del 2026. Le speculazioni si erano intensificate nel corso di questa stagione, creando uno scenario plausibile nel quale il vincitore di tre titoli del Grande Slam con Federer avrebbe potuto proseguire la sua carriera da coach al servizio del campione italiano.
Ora quella possibilità sembra essersi definitivamente dissolita. Invece di entrare nel team di Sinner, Ljubicic ha scelto di accettare la sfida rappresentata da Auger-Aliassime, attualmente posizionato al quinto posto della classifica mondiale ATP. Si tratta di una decisione strategica che non riguarda soltanto l'avvicendamento tecnico sulla panchina del tennista canadese, ma che ha implicazioni ben più ampie nel panorama del tennis internazionale. Il canadese rappresenta una giovane promessa ancora in pieno sviluppo della propria carriera, con margini di miglioramento significativi e un potenziale ancora non pienamente espresso.
Dall'eredità di Federer a una nuova sfida generazionale
La storia professionale di Ljubicic è segnata da uno dei capitoli più affascinanti del tennis contemporaneo. Dal 2016 al 2022, il croato ha lavorato a stretto contatto con Roger Federer, accompagnando il fuoriclasse svizzero durante una fase delicata della sua carriera, quando la fisicità non era più quella dei anni migliori, ma l'intelligenza tattica e l'esperienza rappresentavano assets ancora straordinariamente preziosi. Nonostante l'età avanzata, Federer ha continuato a vincere tornei di grande prestigio, compresi ulteriori titoli del Grande Slam, grazie anche alla competenza e alla dedizione di Ljubicic.
Quella esperienza formativa ha consolidato la reputazione del tecnico come uno dei migliori nel circuito. Tuttavia, con la scelta di Auger-Aliassime, Ljubicic si trova di fronte a una sfida completamente differente: lavorare con un atleta giovane e ancora nel pieno della sua ascesa, piuttosto che con un campione in fase calante. Il canadese, classe 1997, rappresenta una generazione diversa rispetto a Federer, e l'approccio tattico e mentale dovrà necessariamente adattarsi. Auger-Aliassime possiede una fisicità eccezionale, un servizio potente e una capacità atletica notevole, ma spesso gli è mancata la consistenza nei momenti cruciali e la solidità nei tornei più importanti. Per Ljubicic sarà interessante vedere come riuscirà a massimizzare il potenziale del suo nuovo allievo.
Parallelamente alle proprie attività di allenatore, Ljubicic continuerà a mantenere l'incarico di consigliere speciale del presidente della Federtennis francese, Gilles Moretton. Questo doppio ruolo rappresenta un chiaro segnale di quanto sia apprezzato nel panorama istituzionale del tennis europeo, e conferma come la sua influenza nel sport vada ben al di là della semplice preparazione di singoli atleti.
Per Sinner si riapre il capitolo dei futuri collaboratori
L'annuncio ufficiale riguardante Ljubicic e Auger-Aliassime costringe inevitabilmente a riflettere su quale sarà il prossimo capitolo della storia professionale di Jannik Sinner. Con il croato ormai definitivamente off limits, il ventaglio di opzioni disponibili per il momento in cui Darren Cahill concluderà la sua esperienza al fianco dell'altoatesino si restringe considerevolmente. La dirigenza del campione italiano e il suo entourage dovranno ora valutare altri profili, altri tecnici che possiedano le credenziali necessarie per raccogliere un'eredità di questa importanza.
La situazione di Sinner rimane comunque serena dal punto di vista della continuità presente. Cahill rimarrà al suo fianco fino alla fine del 2026, e in quel lasso temporale il numero uno mondiale avrà tutto il tempo per valutare le migliori opzioni disponibili. Tuttavia, la scomparsa di Ljubicic dalle possibilità concrete rappresenta comunque un elemento di rilevanza notevole, in quanto rimosso uno tra i candidati di maggior prestigio e credibilità internazionale. Le prossime settimane e mesi saranno quindi fondamentali per comprendere verso quale direzione si orienterà la ricerca di un nuovo allenatore, e quale sarà la strategia comunicativa e progettuale adottata dal team dell'azzurro.
Nel frattempo, il mondo del tennis osserva con interesse come Ljubicic e Auger-Aliassime riusciranno a costruire una collaborazione fruttuosa, e se il canadese riuscirà a trasformare il proprio indiscutibile talento in risultati di rilievo assoluto nei tornei più prestigiosi. Per quanto riguarda Sinner, la strada verso il 2027 rimane ancora in parte da disegnare, con nuove opportunità e nuovi scenari che continueranno a delinearsi nel corso dei prossimi mesi.