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Blockx schianta Cobolli a New York: il belga vola ai quarti, azzurro ko

2026-09-05 · Tennis Trade
Cobolli travolto da Blockx agli US Open 2026: il belga domina il quarto set mentre l'azzurro cerca disperatamente una reazione

La sfida tra Jannik Cobolli e il belga Blockx agli US Open 2026 sta prendendo una piega sempre più complicata per il tennista italiano. Dopo aver conquistato il primo set al tie-break con un gran finale, l'azzurro ha visto sgretolarsi il suo gioco nei successivi due parziali, perdendo nettamente il secondo 6-3 e il terzo addirittura 6-0. Ora, nel quarto set, la situazione si è trasformata in un vero e proprio incubo: Blockx sta operando una dominio totale, con Cobolli che fatica a trovare soluzioni e un break già incassato nel primo gioco utile. Lo score è 1-3 ed è qui, proprio nel momento di massima difficoltà, che emerge chiaramente lo squilibrio tecnico tra i due contendenti.

Il servizio del belga, un'arma quasi inarginabile

Quello che colpisce maggiormente, osservando le sequenze più recenti della partita, è la qualità impressionante del servizio di Blockx. Il tennista belga sta sfoggiando una battuta che rasenta la perfezione: ace al centro, prime vincienti piazzate nei punti decisivi, e quando le prime non arrivano, il servizio secondario è comunque costruito in maniera tale da non concedere opportunity reali al rivale. In una sequenza, Cobolli ha messo insieme tre palle break ma non è riuscito a convertirle, principalmente perché Blockx ha tirato fuori uno serve and volley di eccezionale fattura, con una demi-volée impeccabile su una risposta comunque bassa e potente dell'azzurro. È proprio questo il tipo di tennis che caratterizza i migliori giocatori nel circuito: la capacità di combinare potenza e varietà, di cambiare ritmo e di concludere i punti con autorità. Per Cobolli, affrontare questo genere di battuta in una fase così delicata della partita rappresenta un ostacolo quasi insormontabile.

Un dato che descrive bene la situazione è anche il numero di game consecutivi che il tennista italiano ha perso: undici gare di fila prima di riuscire finalmente a strappare il game sul 1-1 del quarto set. Undici game rappresentano un'eternità nel tennis, e durante questa sequenza l'azzurro ha accumulato frustrazione, ha subito passivamente il gioco altrui e ha visto la propria fiducia sgretolarsi pezzo dopo pezzo. Quando si arriva a perdere così tanti turni di servizio senza poterne tenere nemmeno uno, significa che il divario in campo è diventato reale e tangibile, non solo uno squilibrio momentaneo o una questione di scarsa fortuna nei dettagli.

Cobolli cerca disperatamente una scintilla nel buio

Nonostante il quadro generale sia desolante, ci sono stati momenti in cui Cobolli ha mostrato di possedere ancora qualcosa di interessante dal punto di vista tecnico. L'inside-in di dritto è un colpo che ha giocato con una certa pulizia, sia nel primo set quando ha vinto il tie-break sia nelle brevi occasioni che gli si sono presentate nel corso del quarto parziale. Anche gli smash sono stati giocati con autorità quando l'italiano ha avuto la possibilità di posizionarsi correttamente a rete. Il passante di dritto, quando ha trovato la giusta direzione, ha dimostrato una velocità e una profondità notevoli. Peccato che questi momenti siano rimasti isolati, sparse isole in un oceano di sofferenza e imprecisione.

La realtà è che un singolo game portato a casa, dopo una cascata di undici sconfitte consecutive, rappresenta più una lotta di sopravvivenza che una vera inversione di tendenza. Cobolli ha salvato un paio di palle break grazie a qualche buona scelta tattica e a qualche colpo ben costruito, ma ciò che conta davvero in questi momenti è la capacità di vincere game consecutivamente, di ricostruire la propria fiducia e di tornare nel match da un punto di vista psicologico. Un singolo game è una goccia in un oceano tempestoso. Quello che adesso servirebbe all'azzurro è una sequenza prolungata di tennis pulito, di rotture del servizio altrui, di pressione sostenuta su Blockx. Diversamente, il belga continuerà a macinare il proprio gioco, sempre più sicuro e sempre più dominante.

Analizziamo brevemente il contesto più ampio di questo US Open 2026. Un torneo del Grande Slam rappresenta la massima espressione del tennis moderno, dove i margini di errore sono ridotti al minimo e dove anche piccoli dettagli possono fare la differenza tra la vittoria e una disfatta clamorosa. Cobolli, che era partito bene conquistando il primo set, ha dovuto constatare come il ritmo tattico e la qualità del gioco possono trasformarsi radicalmente da un set all'altro. Questo non è inusuale nel tennis d'alto livello: avversari diversi richiedono adattamenti diversi, e quando un rivale entra in uno stato di forma particolarmente elevato, diventa estremamente difficile contenerlo, specialmente se il proprio gioco inizia a vacillare sotto la pressione.

Il match tra Cobolli e Blockx sta quindi rappresentando una lezione di tennis, seppur negativa per l'italiano. È un promemoria di quanto sia fragile l'equilibrio nel tennis professionistico e di come, quando una delle due parti trova una specie di ritmo e di fiducia totale, diventa praticamente impossibile per l'avversario rimettere ordine e proporsi come minaccia concreta. Con il belga che continua a raccogliere break, con i game che scorrono rapidamente a favore di Blockx, e con Cobolli che fatica a trovare continuità nel proprio tennis, lo scenario che si staglia dinanzi agli occhi degli spettatori è quello di una partita ormai praticamente decisa. La strada per una rimonta dell'azzurro è ancora teoricamente aperta, ma appare più stretta e più in salita con ogni game che passa.

In conclusione, quello che emerge da questa sfida agli US Open è che il tennis mondiale rimane un ambiente dove le gerarchie possono cambiare rapidamente, dove un set può sembrare incoraggiante e i successivi tre completamente diversi. Cobolli avrà la possibilità di riprendersi nei prossimi turni e di imparare dagli insegnamenti di questa partita, qualora riuscisse a superare l'immediato. Blockx, dal canto suo, sta dimostrando di meritare pienamente il palcoscenico di uno Slam, costruendo il proprio tennis su fondamenta solide e su colpi che sanno come fare la differenza nei momenti che contano davvero.

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