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Paolini torna a sorridere a New York: fatica ma vince contro Erjavec

2026-08-30 · Tennis Trade
Paolini ritrova il campo e la vittoria a Flushing Meadows: tre set di sofferenza contro Erjavec

Dopo trentasette giorni lontana dal circuito professionistico, Jasmine Paolini è tornata finalmente a respirare l'aria della competizione. L'esordio agli US Open 2026 non è stato privo di ostacoli, anzi: la giocatrice toscana ha dovuto superare una sfida tutt'altro che agevole contro la slovena Veronika Erjavec, imponendosi con un perentorio 6-3 3-6 6-4 in un'ora e quarantasei minuti di battaglia. Un ritorno che sa di resurrezione, soprattutto considerando la lunghezza dell'assenza dai campi e le difficoltà riscontrate nel corso della partita. Ma in fondo, nel tennis come nella vita, ciò che conta è tornare a vincere, indipendentemente dalle modalità.

Un inizio complicato sulla superficie newyorkese

Il primo set ha rappresentato un perfetto specchio della fatica con cui Paolini ha dovuto combattere per regolare l'avversaria. Erjavec ha provato a sorprendere l'azzurra sin dalle primissime battute, conquistando subito un break. Paolini, però, non si è lasciata intimorire e ha immediatamente recuperato il servizio con un contro-break a zero, mettendo le cose in chiaro. Nel sesto gioco della frazione, l'italiana si è procurata ben tre palle break consecutive, ma in tutte e tre le occasioni il suo rovescio ha tradito, mandando la palla fuori dal campo. Un errore che avrebbe potuto rappresentare un campanello d'allarme, segnale di una forma ancora non ottimale dopo il lungo stop.

Tuttavia, Paolini ha saputo capitalizzare le successive opportunità. Nell'ottavo gioco, si è nuovamente creata due palle break, e sulla seconda la slovena ha commesso un errore critico, spedendo il rovescio in rete. È stato il momento della svolta: l'azzurra ha chiuso il primo set 6-3, portandosi in controllo della partita e dimostrando di avere ancora quella determinazione caratteristica che l'ha resa negli ultimi anni una giocatrice affidabile nei momenti decisivi.

Il secondo set e l'altalena emotiva

Se il primo parziale era stato dominato da Paolini, il secondo ha rappresentato un ribaltamento della situazione. Erjavec è entrata in campo completamente diversa, aggressiva e precisa nei colpi. L'azzurra ha subito conquistato il servizio dell'avversaria, strappando un break in apertura. Ma la slovena non ha mollato: ha immediatamente replicato con un contro-break, ristabilendo l'equilibrio. Nel terzo gioco, Paolini si è ancora una volta procurata tre palle break, tutte salvate dall'avversaria con colpi di pregevole fattura. Nel quarto game, il destino ha sorpreso le parti: è stata la volta di Erjavec a conquistare un break e, stavolta, Paolini non ha saputo contrastarlo, vedendosi sfuggire il servizio con un dritto incrociato finito fuori misura.

Il secondo set è scivolato completamente dalle mani dell'italiana. Erjavec ha trovato il ritmo giusto, ha cominciato a credere nella propria capacità di competere e ha accelerato: il parziale si è concluso 6-3 in favore della slovena, riportando il match sull'1-1 e riaprendo completamente la sfida. In questo momento, con il pubblico di Flushing Meadows che iniziava a rendersi conto di trovarsi di fronte a un match avvincente, il fattore esperienza internazionale di Paolini sarebbe diventato cruciale.

Il terzo set è stato lo specchio della tenuta psicologica dell'azzurra. Nonostante il momento di difficoltà, Paolini ha mantenuto la lucidità, ha smesso di forzare il gioco e ha cominciato a giocare con maggiore solidità. Il parziale finale, dominato con il punteggio di 6-4, ha testimoniato il ritorno di una Jasmine più concentrata e consapevole di cosa dovesse fare per chiudere i conti. Trentasei vincenti contro i tredici di Erjavec raccontano bene la differenza di qualità complessiva tra le due giocatrici, anche se gli errori non forzati dell'italiana (ventisette) pesano ancora sulle spalle di chi, dopo più di un mese, sta ancora cercando di riacquisire il pieno controllo del proprio tennis.

Statistiche e prospettive future

Analizzando i numeri della partita emergono chiaramente i punti di forza e di debolezza di Paolini. Sul servizio, ha mantenuto una percentuale di prime palle del 68% e, quando queste sono entrate in campo, ha vinto il 68% dei punti. Con la seconda di servizio, invece, le cose si sono complicate, con il 46% di punti conquistati: un dato che evidenzia quanto sia ancora necessario ritrovare confidenza e automatismi dopo l'assenza prolungata. I tre ace piazzati sono un segnale positivo, anche se accompagnati da cinque doppi falli che certificano una certa irregolarità nei momenti cruciali.

Il proseguo del torneo potrebbe presentarsi particolarmente stimolante per la giocatrice toscana. Al secondo turno l'attende la vincente della sfida tra Lucrezia Stefanini e l'ucraina Dajana Yastremska. Nel primo caso si concretizzerebbe un derby italiano, uno scenario che alimenterebbe ulteriormente l'interesse nel panorama del tennis tricolore. Nel secondo, si materializzerebbe un confronto con una giocatrice dalle qualità atletiche indiscusse ma a volte altalenante nella continuità.Indipendentemente dall'esito, ciò che conta per Paolini in questa fase è ricostituire la fiducia nei propri mezzi e la familiarità con il circuito agonistico. Gli US Open rappresentano un'opportunità preziosa per ricominciare a scrivere il proprio capitolo di stagione, pagina dopo pagina, match dopo match. E se il primo capitolo è stato faticoso, non per questo sarà meno importante per la continuazione della storia.

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