Coppia stellare travolge Alcaraz e Williams: semifinale a portata

Lo spettacolo del doppio misto all'US Open ha trovato ieri sera i suoi veri assoluti protagonisti. Non sono stati però i nomi più blasonati del tennis mondiale a conquistare la platea dell'Arthur Ashe, bensì una coppia che fino a poche settimane fa rappresentava un'eccezione più che una certezza nel panorama tennistico internazionale. Flavio Cobolli e Belinda Bencic hanno infatti completato un'impresa che pochi avrebbero scommesso possibile: eliminare nientemeno che Carlos Alcaraz e Serena Williams, lasciandoli a bocca asciutta con un perentorio 5-4, 4-1 che racconta di una supremazia tecnica e mentale assoluta.
Quando i giovani battono le leggende
C'è qualcosa di affascinante nel tennis contemporaneo quando accadono risultati come questo. Alcaraz rappresenta il presente del tennis maschile, il numero uno della classifica mondiale che sembra destinato a dominare il circuito per i prossimi decenni. Serena Williams, dal canto suo, è un'istituzione vivente dello sport, un'atleta che ha scritto capitoli interi della storia del tennis e che continua a sorprendere per competitività e passione anche in questa fase della sua carriera. Eppure, contro la combinazione italo-elvetica, entrambi si sono trovati impotenti di fronte a una prestazione orchestrata alla perfezione da Cobolli e Bencic.
La vittoria acquisisce ancor più peso se considerata nel contesto della preparazione della coppia. A differenza di quanto accade nel singolare, dove i campioni mondiali hanno tutto il tempo per perfezionare la loro tecnica e la loro tattica, il doppio misto rappresenta un territorio meno esplorato per molti professionisti. Eppure, Cobolli e Bencic hanno dimostrato di possedere quella rara capacità di adattarsi rapidamente alle dinamiche del format, trovando intese e automatismi che di solito richiedono settimane di lavoro insieme. Il loro precedente match contro Townsend e Zverev aveva già fornito indicazioni positive, ma questo risultato rappresenta il salto di qualità definitivo verso lo status di veri contendenti al titolo.
Un primo set di sofisticata tattica
Analizzando il match nel dettaglio, emerge come il primo set sia stato il vero crogiuolo dove la qualità tecnica di entrambe le coppie si è manifestata in tutta la sua pienezza. Per gran parte del set, il gioco è proceduto su binari quasi paralleli, con i due duo che si equivalevano sia nel potenziale offensivo che nella capacità difensiva. Williams, come è tipico nel suo stile, ha assunto più volte il ruolo di salvadora della coppia al servizio, sfruttando quell'istinto agonistico che l'ha resa grande per più di due decenni. Non meno impressionante è stato però l'impatto del servizio di Cobolli, particolarmente efficace nel cercare la via d'uscita del campo quando giocava dalle retrovie, un'arma tattica spesso sottovalutata nel tennis ma devastante quando eseguita con la giusta precisione.
La vera differenza si è manifestata al momento cruciale del tie-break, quando la pressione raggiunge livelli massimi e solo la freddezza mentale fa la differenza. Il mini-break diventa l'unità di misura: in soli nove punti ne sono stati assegnati ben cinque, un'alternanza vertiginosa che avrebbe potuto spezzare psicologicamente i nervi di chiunque. Ma Cobolli e Bencic hanno invece trovato lucidità proprio quando era più necessaria, infilando quattro punti consecutivi decisivi e suggellando il set con un ace dell'azzurro che usciva dalle righe in maniera impeccabile: 7-4 il risultato finale del tie-break.
Il secondo set ha rappresentato l'epilogo inevitabile di una superiorità che andava consolidandosi. Con il momentum dalla loro parte, la coppia mista italo-elvetica ha trovato un ritmo quasi inarrestabile, trasformando ogni opportunità in punti concreti. Le fasi iniziali della seconda frazione hanno visto Cobolli e Bencic prendere il controllo definitivo degli scambi, imponendo il loro gioco e costringendo gli avversari a rincorrere una situazione che andava peggiorando progressivamente. Il 4-1 finale non rispecchia nemmeno l'ampiezza della superiorità espressa in campo: Alcaraz e Williams hanno semplicemente incontrato un muro tattico che non riuscivano ad abbattere.
Con questa vittoria, Cobolli e Bencic si sono posizionati tra i principali favoriti per il titolo nel doppio misto, una prospettiva che sembrava fantascientifica solamente una settimana fa. La semifinale li attende contro Elina Svitolina e Gael Monfils, un avversario tutt'altro che semplice considerando l'esperienza internazionale della coppia ucraina-francese. Tuttavia, dopo aver demolito due mostri sacri del tennis mondiale, la fiducia che permea il team italo-elvetico potrebbe rivelarsi l'ingrediente più difficile da contrastare in questa fase cruciale del torneo newyorchese.