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Cobolli in ascesa: Roma punta alle Finals di Torino

2026-10-23 · Tennis Trade
Cobolli verso Torino: il romano allunga in classifica e mette nel mirino le ATP Finals

Dopo uno swing asiatico tutt'altro che esaltante, Flavio Cobolli ha deciso di rimettersi in carreggiata con una mossa decisiva. Il tennista romano ha puntato tutto sugli ultimi tornei indoor europei della stagione, cercando di assicurarsi quel biglietto per le ATP Finals 2026 che rappresenterebbe il coronamento di un'annata comunque ricca di soddisfazioni. A Lione, dove era stato piazzato in prima testa di serie all'ATP 250, il 24enne azzurro ha iniziato il suo cammino con la consapevolezza che ogni punto conquistato poteva fare la differenza nella corsa verso Torino.

Il cammino di Lione e i big scalati

Cobolli ha dimostrato di saper fare sul serio quando l'obiettivo è chiaro davanti agli occhi. Nel suo percorso verso la semifinale ha eliminato due avversari di spessore: prima Stan Wawrinka in due set, una vittoria che ha già di per sé un valore simbolico non indifferente considerando il pedigree dell'ex campione di Slam. Poi ha dovuto sudare più del previsto contro Brandon Nakashima, riuscendo a ribaltare una situazione che non era iniziata nel migliore dei modi e approdando così alla semifinale. Questi risultati, al di là della loro importanza tennistica, rappresentano un consolidamento significativo in termini di ranking punti.

Con il raggiungimento della penultima fase del torneo francese, Cobolli si è già garantito un bottino minimo di 100 punti. Un numero che potrebbe sembrare modesto a prima vista, ma che in realtà rappresenta un elemento cruciale nella strategia di qualificazione alle Finals. Questi punti vanno direttamente ad aggiungersi ai 3640 che l'azzurro ha già accumulato nella Race to Torino, permettendogli di consolidare saldamente la quinta posizione nella graduatoria di qualificazione attuale.

Il vuoto lasciato da Sinner cambia tutto

Esiste tuttavia un dato che trasforma significativamente il quadro generale della situazione. Jannik Sinner, il numero uno al mondo e campione in carica della manifestazione, ha già annunciato il suo forfait dai restanti appuntamenti dell'anno. Questa assenza, pur spiacevole per il movimento tennistico, crea di fatto uno slittamento nelle posizioni di tutti i giocatori che si contendono l'accesso alle Finals. Pertanto, sebbene nella graduatoria ufficiale della Race Cobolli occupi la quinta piazza, nella realtà virtuale della prossima rassegna torinese il romano si troverebbe addirittura in quarta posizione, con un margine di vantaggio che appare sempre più rassicurante.

Il vantaggio numerico di cui Cobolli può ora disporre è niente affatto trascurabile. Su Alex De Minaur, il principale inseguitore e tennista di grande consitenza nelle ultime stagioni, mantiene un cuscinetto di 760 punti. Ma ancora più significativo è il distacco di 800 punti dal serbo Novak Djokovic, entrambi al momento fermi ai margini della top eight della Road to Torino. Questi numeri rappresentano una protezione sostanziale, quasi un tesoretto che Cobolli potrebbe permettersi di gestire con una certa consapevolezza nei prossimi impegni.

Gli inseguitori ancora in gioco ma lontani

Naturalmente, non bisogna ignorare completamente la minaccia rappresentata dagli altri candidati alle Finals. Gli americani Tommy Paul e Taylor Fritz rimangono ancora sulla carta con possibilità teoriche di rientrare, sebbene il loro ritardo sia significativo: Paul accusa un gap di 965 punti, mentre Fritz ne deve recuperare 1010. È vero che questi due giocatori si affronteranno domani in semifinale a Lione, ma il vincitore di questo scontro diretto avrà comunque difficoltà a colmare il divario prima della conclusione di questa settimana di torneo. La finestra temporale per operare recuperi sostanziali in classifica si sta riducendo progressivamente, e i numeri iniziano a raccontare una storia piuttosto chiara.

Analizzando il calendario che rimane disponibile fino al termine del periodo di qualificazione, i giocatori ancora in corsa potranno accumulare un massimo di 1500 punti da lunedì prossimo fino alla chiusura della fase di qualificazione. È un numero importante sulla carta, ma che in realtà rappresenta un tetto teorico raggiungibile soltanto vincendo diversi tornei consecutivi, uno scenario praticamente impossibile in questa fase della stagione. Cobolli, dal canto suo, beneficia di un margine che appare sempre più confortevole e potrebbe addirittura ampliarsi ulteriormente qualora proseguisse il suo cammino vincente sulla superficie indoor francese.

La percezione generale è che il lavoro sporco sia stato in gran parte completato. Il romano ha fatto la scelta giusta concentrandosi su questi tornei chiave nel calendario europeo indoor dopo l'esperienza deludente dell'Asia. Se dovesse aggiungere ancora una o due vittorie nella sua avanzata all'ATP 250 di Lione, il margine diventerebbe praticamente incolmabile per i suoi inseguitori. Naturalmente, nel tennis nulla è mai definitivamente garantito fino al fischio finale, e l'attenzione nei prossimi quattordici giorni resterà alta sia da parte del team di Cobolli che dei suoi concorrenti. Tuttavia, i numeri raccontano una storia di cui il tennis italiano può iniziare a sorridere con una discreta serenità.

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