Darderi crolla a Cincinnati: Hijikata dilagante, due ore di dominio

Il cammino di Luciano Darderi nel Masters 1000 di Cincinnati si conclude prematuramente, trasformando le speranze accumulate nella settimana precedente a Montreal in una delusione cocente. L'azzurro, arrivato in Ohio forte del titolo di semifinalista nella città canadese, non riesce a trovare continuità e cede il passo all'australiano Rinky Hijikata con un netto 6-4 6-2 in soli 72 minuti di gioco. Una sconfitta che brucia, non tanto per l'esito in sé quanto per le modalità, poiché Darderi è apparso completamente sovrastato da un avversario che ha giocato un tennis aggressivo e incisivo fin dal primo scambio.
La partita rappresenta un notevole passo indietro rispetto alle prestazioni della scorsa settimana, quando il tennista italiano aveva conquistato i quarti di finale a Montreal affrontando e battendo giocatori di livello elevato. Il bye garantito dalla diciottesima posizione nel seeding avrebbe dovuto permettere a Darderi di entrare in gara con il giusto ritmo, ma accade esattamente il contrario. Sin dalle battute iniziali, Hijikata ha dato prova di una volontà aggressiva straordinaria, imponendo il suo gioco senza concedere spazi all'avversario di rientrare in partita con il proprio tennis.
Un primo set dominato dall'australiano
Già nel terzo gioco Darderi si trova di fronte a due palle break, un segnale preoccupante che anticipa quello che accadrà per tutta la durata dell'incontro. Hijikata non lascia scappare l'occasione e sfrutta la seconda opportunità per strappare il servizio all'azzurro. Da questo momento in poi, il romano non riesce mai a recuperare il terreno perso, pur tentando di rimanere in partita seguendo il filo dei turni di battuta. Una sola volta Darderi si avvicina pericolosamente al recupero, nel decimo gioco con uno score di 0-30, ma Hijikata dimostra solidità mentale e rimonta, chiudendo il set sul 6-4 senza ulteriori emozioni.
I numeri della battuta raccontano una storia inequivocabile: mentre Hijikata mantiene il controllo del servizio con il 75% di punti vinti nelle battute con la prima, Darderi scende drasticamente al 56%, un divario che nei circuiti professionistici rappresenta una voragine insuperabile. L'australiano, inoltre, ha piazzato ben 10 ace durante il match, un dato che sottolinea la qualità e la velocità del suo gioco in battuta. L'inarcare della statistica sulla battuta ha quindi costituito il primo elemento di una débâcle più ampia.
La débâcle nel secondo set e il dato sconfortante dei vincenti
Il secondo set inizia con una certa parità, e sino al 2-2 si intravedono ancora possibilità di reazione per Darderi. Ma a partire dal terzo turno di servizio dell'australiano, la partita cambia radicalmente orientamento. Nel quinto gioco, particolarmente combattuto, Hijikata ottiene il break decisivo alla terza palla della chance, e l'azzurro non riesce più a fare resistenza. Un ulteriore break nel settimo game sigilla definitivamente il match, con Hijikata che va a concludere sul 6-2 senza timore di sorprese.
Ancora più impressionante di quanto accaduto in termini di punteggio è l'analisi del gioco espresso dai due contendenti. Hijikata accumula ben 30 colpi vincenti, frutto di un tennis offensivo e ben orientato, mentre Darderi riesce a mettere a segno solamente 10 vincenti, un divario che rappresenta il sottofondo tattico della sconfitta. Anche sul versante degli errori non forzati, pur essendo la differenza minima (17 per Darderi contro 18 per Hijikata), è chiaramente l'australiano che ha fatto la differenza giocando con maggiore aggressività e minor prudenza, esattamente l'opposto di ciò che si è visto dall'azzurro.
Per Darderi si tratta di un contraccolpo significativo nel suo percorso di crescita all'interno del circuito. Dopo una stagione caratterizzata da alti e bassi, il romano aveva iniziato agosto con ottime credenziali, tanto da arrivare prepotentemente ai quarti di finale del torneo canadese. Cincinnati avrebbe potuto rappresentare l'occasione per consolidare il lavoro svolto, trasformando la buona impressione di Montreal in continuità sui campi americani. Invece, l'incontro con Hijikata ha messo in luce delle fragilità nei momenti cruciali, una tendenza alla passività una volta che l'avversario alza il livello del gioco.
L'australiano Rinky Hijikata, posizionato al numero 95 della classifica mondiale, ha dimostrato di possedere i mezzi per competere a questo livello, grazie a uno stile di gioco moderno e aggressivo che sta trovando sempre più riscontri positivi nel tennis contemporaneo. Per quanto riguarda Darderi, l'eliminazione a Cincinnati rappresenta un'occasione mancata per proseguire la propria ascesa, ma non deve costituire motivo di eccessiva preoccupazione, vista la sua dimostrata capacità di recupero nelle settimane seguenti della stagione.