Sinner verso le semifinali: Wimbledon sorride all'azzurro

Il percorso di Jannik Sinner verso le fasi decisive di Wimbledon si è improvvisamente alleggerito, non tanto per meriti suoi quanto per clamorosi inciampi altrui. Mentre il numero uno del ranking mondiale liquidava Jenson Brooksby in tre set – non senza fatica, visto che ha dovuto rimontare uno svantaggio di break nel terzo parziale – il tabellone intorno a lui si stava trasformando in modo radicale. Due teste di serie di rilievo assoluto sono state eliminate nel giro di poche ore, modificando completamente lo scenario che attendeva l'altoatesino nei turni a venire.
Lo choc di Rafael Jodar e il sorprendente Mochizuki
Rafael Jodar, ventitreesima forza del seeding, è stato sorprendentemente estromesso dal giapponese Shintaro Mochizuki con il pesante punteggio di 1-6, 7-6(5), 6-4, 6-4. Si tratta di un'uscita di scena clamorosa per lo spagnolo, che rappresentava uno dei potenziali ostacoli negli ottavi di finale per Sinner. L'impressione di una partita dominata da una sola parte per gran parte dell'incontro è confermata dal primo set, dove Mochizuki ha fatto gioco praticamente da solo. Tuttavia, Jodar ha tentato una reazione negli ultimi tre parziali, mantenendo il match più equilibrato, ma il giapponese non si è fatto riprendere.
Mochizuki, numero 151 del ranking ATP, ha compiuto un'impresa tutt'altro che scontata per giungere fino a questo punto del torneo londinese. Il ventiduenne asiatico ha prima dovuto affrontare le qualificazioni, rimontando addirittura da uno svantaggio di 1-2 contro il francese Clement Tabur nell'ultimo turno preliminare. Una volta entrato nel tabellone principale, ha proseguito con crescente sicurezza, distruggendo il britannico Basing con un roboante 6-3, 6-0, 6-0 sul Campo 14, quindi superando l'americano Ethan Quinn per 6-2, 7-6, 7-5. La vittoria contro Jodar rappresenta il punto culminante di una prestazione che lo ha trasformato, nell'arco di una settimana, da illustre sconosciuto a giocatore capace di impensierire anche i top player del circuito.
Medvedev cede a Struff: il muro del numero otto crolla
Se la caduta di Jodar ha rappresentato una sorpresa, ben più significativa è risultata l'eliminazione di Daniil Medvedev, ottava testa di serie del torneo. Il russo, uno degli uomini che avrebbe potuto rappresentare il primo autentico banco di prova nei quarti di finale per Sinner, è stato battuto dal tedesco Jan-Lennard Struff con il punteggio di 7-6(4), 7-6(5), 7-5. Un risultato che rispecchia una partita combattutissima, decisa ai tie-break nei primi due set e conclusa solo al quinto gioco del terzo parziale.
Medvedev arrivava a Wimbledon con credenziali importanti, ben consapevole di poter rappresentare un elemento destabilizzante per qualunque avversario. La sua sconfitta per mano di Struff, giocatore capace di colpire forte ma tendenzialmente inconsistente, testimonia ulteriormente come l'erba dello Championships sia un surface che punisce severamente gli errori e premia chi riesce a mantenere efficacia al servizio. Il tedesco ha giocato con il coltello tra i denti, costringendo il numero otto mondiale a inseguire per buona parte della partita e riuscendo infine a spuntarla in uno scontro che avrebbe facilmente potuto avere un esito opposto.
L'importanza di questa eliminazione per il cammino di Sinner è fondamentale. Medvedev era posizionato dalla parte italiana del tabellone ed era considerato l'ostacolo più temibile nei quarti di finale. Con la sua eliminazione, il numero uno mondiale guadagna non soltanto un potenziale avversario più abbordabile in quel turno, ma anche la consapevolezza che il percorso si è oggettivamente semplificato sulla carta. Questo non significa ovviamente che il cammino sarà una passeggiata: il tennis è uno sport dove l'aspetto mentale e la forma del momento contano enormemente, soprattutto su una superficie specializzata come quella londinese.
Sinner chiamato a confermarsi contro Mochizuki
Agli ottavi di finale, il campione azzurro si troverà di fronte proprio Mochizuki, il giapponese che ha eliminato Jodar. Un confronto affascinante sotto diversi punti di vista. Da una parte, il talento emergente asitico gode dell'entusiasmo della miglior prestazione della sua carriera e del supporto di una partita clamorosa sulla carta; dall'altra, Sinner arriva con il peso di essere il numero uno mondiale e la consapevolezza di non aver ancora giocato al massimo livello in questo torneo. I precedenti tra i due sono inesistenti, il che rende Mochizuki in qualche modo una scatola nera, almeno dal punto di vista della conoscenza mutua.
Tuttavia, il divario tecnico tra il numero uno del ranking e il numero 151 rimane considerevole. Sinner ha dalla sua l'esperienza, la potenza, la varietà di colpi e soprattutto la serenità che viene dal fatto che – almeno sulla carta – questa rimane una sfida affrontabile. Mochizuki avrà bisogno di replicare la prestazione straordinaria fornita contro Jodar, cosa tutt'altro che scontata se consideriamo che il giapponese, per quanto brillante nelle ultime partite, rimane comunque un giocatore ancora in via di consolidamento al più alto livello del tennis mondiale.
Le eliminazioni di Jodar e Medvedev non garantiscono certo a Sinner una corsa tranquilla verso i quarti e oltre, ma gli hanno sicuramente sgombrato la strada da due ostacoli potenzialmente davvero onerosi. Il numero uno mondiale dovrà però dimostrare di aver trovato il ritmo giusto sui prati di Church Road, considerando che in questi primi turni non ha ancora espresso il tennis scintillante che lo caratterizza. La sfida contro Mochizuki rappresenta un'occasione per iniziare questa risalita e confermare che, tabellone favorevole o meno, il talento e la determinazione rimangono gli elementi decisivi in uno sport come il tennis.