Cobolli batte il serbo a Cincinnati e vola agli ottavi di finale

Flavio Cobolli prosegue il suo cammino nel Masters 1000 di Cincinnati con una vittoria che, sebbene non priva di difficoltà, testimonia la crescente consapevolezza del giovane talento romano nel gestire le partite più impegnative. Il numero sette del seeding ha superato l'ostacolo rappresentato da Miomir Kecmanovic con il punteggio di 6-1 4-6 6-3, centrando l'accesso ai sedicesimi di finale dell'importante torneo dell'Ohio. Una prestazione che, analizzata nelle sue tre fasi distinte, rivela sia i punti di forza che le aree su cui il giocatore dovrà continuare a lavorare per consolidare la propria ascesa nel circuito professionistico.
Un primo set da incorniciare
L'esordio di Cobolli nel confronto diretto contro Kecmanovic è stato caratterizzato da un dominio quasi assoluto. Il romano ha immediatamente imposto il proprio ritmo, sfruttando la capacità di muovere lateralmente l'avversario serbo e provocandone gli errori non forzati. Una strategia che ha portato i frutti desiderati già nelle fasi iniziali della partita: il primo break è arrivato sul 2-1, seguito rapidamente da un secondo strappo che ha proiettato Cobolli sul 4-1. Il servizio ha rappresentato un'arma decisiva in questa prima frazione, con l'azzurro che ha piazzato ace con tempestività e regolarità, culminando con la chiusura del set 6-1 dopo poco più di trenta minuti di gioco. Un inizio incoraggiante che ha fatto presagire una serata tranquilla per il favorito della contesa, ma che avrebbe subito dovuto confrontarsi con una reazione dell'avversario.
Il blackout nel secondo set: quando Kecmanovic rientra in partita
Il secondo parziale ha rappresentato una pausa dal dominio assoluto del primo. Se Cobolli aveva mantenuto il controllo totale nella fase iniziale, nel secondo set la situazione si è complicata sensibilmente. Dopo aver salvato due pericolose palle break nel primo game, durante il quale ha commesso ben tre doppi falli, l'italiano non è riuscito a mantenere il medesimo livello di concentrazione e precisione. Kecmanovic, confermandosi giocatore di sostanza e difficile da domare, ha approfittato di questa flessione mentale di Cobolli per tornare in partita e riportare l'equilibrio sull'1-1.
La continuazione del secondo set è stata segnata da una battaglia senza esclusione di colpi, con i turni di servizio che si susseguivano senza che alcuno dei due riuscisse a trovare quel break determinante per accelerare i tempi. L'arrivo di una perturbazione meteorologica ha interrotto temporaneamente le operazioni quando il punteggio era fermo sul 3-2, con Cobolli ai vantaggi nel game. Al ritorno in campo, l'italiano non è stato capace di sfruttare la chance del 4-2, e la frazione si è decisa in volata. Proprio nel momento cruciale, Cobolli ha subito una sorta di blackout tecnico, concedendo tre doppi falli disastrosi che hanno permesso a Kecmanovic di operare il break decisivo e aggiudicarsi il secondo set 6-4. Un episodio che ha dimostrato come, nonostante i progressi considerevoli, il numero due italiano deve ancora lavorare sulla gestione emotiva nei momenti critici.
Questo calo nel secondo set non rappresenta un'anomalia nel percorso di Cobolli, bensì una lezione preziosa. Nei tornei del massimo circuito, gli avversari sfruttano ogni minima debolezza, e il passaggio a vuoto può trasformarsi rapidamente in una sconfitta. La capacità di riprendersi dopo questi momenti è diventata sempre più centrale nella carriera di un giovane giocatore che aspira a competere regolarmente ai vertici del tennis mondiale.
Il ritorno al controllo e l'accesso ai sedicesimi
La terza frazione ha visto Cobolli tornare ai livelli espressi nel primo set. Nuovamente in controllo del gioco, con il servizio che ritrovava precisione e potenza, il romano ha rotto gli equilibri con naturalezza, operando il break che gli ha consentito di gestire la partita fino al 6-3 conclusivo. La vittoria ha dunque portato l'azzurro ai sedicesimi di finale, dove il prossimo avversario sarà il belga Alexander Blockx, una sfida che rappresenterà un nuovo banco di prova per misurare il grado di consolidamento delle sue capacità.
Il percorso di Cobolli a Cincinnati, che prosegue verso il terzo turno, testimonia la solidità di base di un giocatore che, pur essendo ancora in una fase di crescita tattica ed emotiva, possiede i fondamentali per competere contro tennisti esperti e collaudati. Il fatto che il romano figuri come numero due del ranking italiano e come testa di serie numero sette al torneo dell'Ohio non è casuale, ma riflette il riconoscimento della comunità internazionale del tennis riguardo al suo potenziale. La prossima sfida contro Blockx sarà un'ulteriore occasione per mostrare progressi e consolidare la fiducia conquistata in questa stagione, densa di risultati significativi e di sfide sempre più impegnative.