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Cincinnati, i brasiliani liquidano gli azzurri nel doppio maschile

2026-08-21 · Tennis Trade
Doppio in crisi a Cincinnati: la coppia italiana Bolelli-Vavassori cede ai brasiliani Luz e Matos

Il torneo ATP Masters 1000 di Cincinnati continua a regalare sorprese nel tabellone di doppio. Nei quarti di finale, la coppia italiana composta da Simone Bolelli e Andrea Vavassori ha dovuto arrendersi ai brasiliani Orlando Luz e Rafael Matos, che si sono imposti con il punteggio di 7-6(7) 6-3 in un'ora e quarantotto minuti di gioco intenso e combattuto. Una sconfitta che lascia l'amaro in bocca agli azzurri, i quali hanno dimostrato di avere le carte in regola per competere a questo livello, ma che non sono riusciti a concretizzare le proprie occasioni nei momenti decisivi.

Un primo set al cardiopalma deciso solo al tie-break

La partita si è sviluppata su binari molto equilibrati durante tutto il primo set, con entrambe le coppie che hanno mantenuto saldamente i propri turni di battuta. Bolelli e Vavassori hanno iniziato difendendo aggressivamente il loro servizio grazie a una prima vincente dello specialista torinese, mentre i brasiliani hanno replicato immediatamente con un diritto vincente di Matos per il 1-1. La contesa è proseguita nel segno dell'equilibrio, ma gli azzurri hanno avuto concrete opportunità per fare la differenza: tre palle break nel quarto gioco e una nell'ottavo rappresentano altrettanti momenti in cui la partita poteva pendere dalla loro parte. Tuttavia, nessuna di queste occasioni è stata convertita in vantaggio decisivo.

Durante lo sviluppo del set, Luz e Matos hanno trovato il coraggio di operare un minibreak in apertura, prontamente neutralizzato dalla risposta di diritto lungolinea di Bolelli per il 2-1. La lotta è rimasta estremamente serrata fino alla conclusione, con nessuna delle due coppie capace di prevalere definitivamente. Solo nell'epilogo del set il copione è cambiato: i sudamericani hanno difeso il loro servizio per l'8-7, costringendo gli italiani all'errore decisivo in rete che ha determinato il 9-7 del tie-break e la conquista del primo parziale per 7-6.

Il crollo nel secondo set segna la fine della corsa

Se il primo set era stato una battaglia tattica dove entrambe le squadre avevano dimostrato solidità, il secondo set ha raccontato una storia completamente diversa. I brasiliani hanno immediatamente preso l'iniziativa: Matos ha servito un'ace vincente per l'1-0 e Luz ha poi sigillato il break decisivo sul rovescio vincente per il 2-0 che ha segnato una netta accelerazione rispetto all'equilibrio precedente. Bolelli e Vavassori, numero quattro del seeding in questa competizione, hanno però reagito con carattere: sono riusciti a rimontare da 30-0 di svantaggio e, sull'errore in rete dei rivali, hanno firmato il 2-1 per poi impattare a 2-2 grazie alla prima vincente del bolognese.

L'equilibrio è durato poco. Matos e Luz hanno nuovamente rotto gli indugi nel sesto gioco, conquistando il break decisivo al deciding point sul 5-3 e chiudendo quindi il match al primo match point, con il bolognese Bolelli che ha spedito in rete la sua risposta. Un epilogo amarissimo per la coppia italiana, che aveva dimostrato di potercela fare ma che si è trovata a dover gestire i momenti cruciali della partita e non sempre ci è riuscita.

Dal punto di vista statistico, la prestazione di Bolelli e Vavassori non è stata negativa considerando il contesto. Gli azzurri hanno mantenuto una solidità al servizio straordinaria: zero doppi falli, il 66% di prime in campo e, soprattutto, il 78% di punti conquistati sulla prima di servizio, dato che di norma rappresenta il termometro della salute di una coppia in doppio. Hanno inoltre vinto il 62% dei punti sulla seconda di servizio, cifre che solitamente garantirebbero una competitività costante. Tuttavia, il tennis di doppio è spesso una questione di dettagli e occasioni, e i brasiliani hanno saputo sfruttare al meglio i momenti topici della partita.

La sconfitta arriva in un contesto dove il doppio italiano continua a rappresentare un'eccellenza nel panorama internazionale, ma dove i quarti di finale di un Masters 1000 rimangono comunque una tappa delicata dove ogni minimo errore può risultare fatale. Bolelli e Vavassori, che hanno lottato con determinazione per quasi due ore, escono quindi da Cincinnati con la consapevolezza di avere affrontato avversari in grande forma e di aver pagato il prezzo della mancata concretizzazione delle proprie palle break, specie durante un primo set dove il controllo della partita poteva davvero pendere dalla loro parte.

Orlando Luz e Rafael Matos proseguono dunque il loro percorso a Cincinnati e si qualificano per le semifinali del torneo, che si disputeranno nella giornata successiva. I brasiliani hanno dimostrato una capacità di lettura tattica notevole e soprattutto una freddezza nei momenti decisivi che ha fatto la differenza in una partita dove il servizio è rimasto sempre il fondamento principale del gioco di entrambe le coppie. Per Bolelli e Vavassori, rimane la consapevolezza di una prestazione solida ma non sufficiente a superare questo ostacolo, con la speranza di ritrovare rapidamente la fiducia nei prossimi appuntamenti della stagione.

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