Paolini caccia la rivincita a Wuhan: sfida alle giovani stelle d'Europa

Jasmine Paolini non vuole lasciare nulla al caso nel finale di una stagione che l'ha vista protagonista di alti e bassi, con il ritorno in campo dopo i problemi fisici che l'hanno condizionata per buona parte dell'anno. Al WTA 1000 di Wuhan, sugli impianti in cemento dell'Optics Valley International Tennis Centre nella provincia di Hubei, l'azzurra ha già mosso i primi passi corretti superando Sara Bejlek con un netto 6-3 6-4 al primo turno. Una vittoria che le permette di proseguire la propria avventura cinese e di alimentare la speranza di una corsa più profonda nel tabellone, obiettivo che in questa fase della carriera assume un'importanza significativa data la necessità di accumulare punti e fiducia verso la conclusione dell'anno.
La classifica mondiale di Paolini racconta una storia di transizione. Pur essendo ancora la migliore italiana nel circuito professionistico, l'ex semifinalista del Roland Garros occupa attualmente la 33ª posizione del ranking WTA, posizionamento che riflette il calo di rendimento e la stagione faticosa alle spalle. Pur essendo testa di serie numero 15 a Wuhan per via della posizione nel seeding del torneo, i numeri effettivi parlano di una giocatrice che deve ritrovare ritmo e continuità. Il piede, che l'ha tormentata nel corso dei mesi precedenti, rappresenta ancora un'incognita che Paolini dovrà monitorare con attenzione nell'affrontare match sempre più impegnativi.
Bartunkova, la sorpresa ceca che scala le vette
Agli ottavi di finale attenderà Paolini la vincente della sfida tra due giovani protagoniste del circuito femminile internazionale. La prima insidia porta il nome di Nikola Bartunkova, la rivelazione ceca che negli ultimi giorni ha sconvolto positivamente i ranghi mondiali. La classe 2006, originaria della Repubblica Ceca, non rientra nel novero delle teste di serie ufficiali del torneo di Wuhan, eppure il suo curriculum recente la posiziona di fatto tra le giocatrici più in forma del momento. Proprio nel corso della settimana precedente, con la semifinale raggiunta a Pechino, Bartunkova ha sfondato il muro della top 30, piazzandosi al 29º posto della classifica mondiale. Una scalata rapida e sorprendente che testimonia la crescita esponenziale di una generazione di tenniste europee estremamente competitive.
Per Paolini affrontare Bartunkova comporterebbe il rischio di incontrare un'avversaria con lo slancio psicologico dalla propria parte, galvanizzata dai recenti risultati e fiduciosa nei propri mezzi. La giovane ceca possiede le qualità atletiche e tecniche tipiche della nuova generazione di giocatrici continentali: mobilità, potenza da fondo campo e capacità di variazione. Un esame che richiederebbe alla toscana di essere al massimo della concentrazione e della brillantezza tattica.
Tagger, la stella austriaca sotto l'ala di Schiavone
L'altra possibilità per il secondo turno di Wuhan coinvolge Lilli Tagger, giovane austriaca classe 2008 proveniente da Lienz che rappresenta uno dei volti più promettenti del tennis femminile europeo. Ciò che rende particolarmente interessante il percorso della Tagger è la sua associazione con Francesca Schiavone, la leggendaria ex campionessa italiana che ha vinto il Roland Garros nel 2010 e che ora impiega la propria vasta esperienza nella formazione delle nuove generazioni. Sotto la guida della Schiavone, l'austriaca ha compiuto progressi importantissimi nel corso di questa stagione.
Nonostante la giovane età, appena 18 anni, Tagger ha già conquistato una posizione in top 50, traguardo straordinario che riflette il suo enorme potenziale. La diciottenne austriaca possiede uno stile di gioco moderno e aggressivo, caratterizzato da un rovescio particolarmente sviluppato. Mentalmente, il fatto di essere allenata da una campionessa del calibro di Schiavone le fornisce una solidità interiore e una consapevolezza tattica che molti colleghi della sua generazione ancora non possiedono. Per Paolini, un eventuale scontro con Tagger comporterebbe comunque difficoltà, seppur di natura diversa da quelle che Bartunkova potrebbe rappresentare.
In entrambi i casi, la prospettiva che si profila per Paolini al secondo turno riguarda due avversarie giovani, affamate e piene di energia. L'azzurra dovrà essere in grado di utilizzare la propria esperienza accumulata nel corso di una carriera che l'ha vista raggiungere traguardi importanti, come le finali negli ultimi due anni nei tornei dello Slam. La sfida non risiede solo nel superare queste giovani talenti, ma nel farlo in modo convincente, imponendo il proprio ritmo di gioco e non concedendo spazi per permettere loro di esprimere le qualità offensive che le caratterizzano.
Wuhan rappresenta pertanto una tappa fondamentale nel calendario di fine stagione di Paolini, non solo in termini di punti per la classifica mondiale, ma soprattutto dal punto di vista della ricerca di continuità e di una forma fisica ritrovata. Il torneo cinese, di grande prestigio nel circuito femminile, offre l'opportunità di dimostrare che il percorso di recupero è concreto e che la numero uno italiana può ancora contare su risorse significative per competere ad alti livelli contro le migliori giocatrici mondiali, indipendentemente dall'età e dall'esperienza.