US Open 2026: chi c'è e chi manca nella Grande Mela

Quando manca ancora qualche anno all'appuntamento, gli US Open 2026 cominciano già a disegnare la loro fisionomia. New York si prepara a ospitare il quarto e ultimo Major della stagione tennistica, un torneo che continua a rappresentare uno dei palcoscenici più affascinanti e impegnative del circuito professionistico mondiale. Dal 24 agosto al 13 settembre, il tempio del tennis americano a Flushing Meadows tornerà a brillare nei riflettori internazionali, attirando i migliori giocatori del pianeta in quella che promette di essere un'altra edizione memorabile della competizione newyorchese.
Il calendario: dalla fase di qualificazione alla finale
La struttura temporale degli US Open 2026 segue il consueto format ormai consolidato nel corso degli ultimi anni. Le qualificazioni, cruciale momento di selezione per i giocatori che aspirano a entrare nei tabelloni principali, prenderanno il via da lunedì 24 agosto e si protrarranno fino a giovedì 27 dello stesso mese. Questo segmento della competizione rappresenta l'opportunità per outsider e tennisti in cerca di riscatto di conquistarsi un posto tra i migliori atleti del mondo, in una sorta di eliminatoria preliminare dove la pressione e la determinazione raggiungono livelli elevatissimi.
I tabelloni principali, quelli che tutti i veri appassionati attendono con trepidazione, faranno il loro ingresso ufficiale nella domenica del 30 agosto. Da quella data fino al 13 settembre si susseguiranno i vari turni della manifestazione, con un'escalation di intensità che culminerà nel tradizionale fine settimana delle semifinali e finali. Il primo e il secondo turno, momenti in cui ancora il livello di competitività non raggiunge i picchi massimi, si svolgeranno a partire dalle 17.00 ora locale. Il terzo e il quarto turno, già decisamente più complicati, manterranno lo stesso orario di inizio, mentre i quarti di finale, in programma martedì 8 e mercoledì 9 settembre, vedranno l'accensione dei riflettori posticipata alle 18.00, segnale evidente dell'importanza crescente dei match in gioco.
L'assenza di Sinner: un buco nella lotta al titolo
Tuttavia, l'atmosfera che accompagna l'annuncio di questo calendario porta con sé anche una notizia che avrà inevitabilmente pesato sui piani di molti tifosi italiani e su quanti apprezzano il tennis moderno giocato ai massimi livelli. Jannik Sinner, il talento azzurro che ha già conquistato il cuore del pubblico mondiale con prestazioni eccezionali, non sarà della partita a New York nel 2026. Il giocatore altoatesino, reduce dal meraviglioso risultato di aver raggiunto la finale degli US Open nel 2025, ha deciso di far saltare l'appuntamento con il torneo americano a causa di problematiche fisiche o scelte strategiche legate al suo programma agonistico.
Questa decisione non è improvvisa né isolata. Sinner, dopo la conquista di Wimbledon che lo ha consacrato definitivamente tra le élite mondiali, non ha più ripreso l'attività agonistica con regolarità. Prima ancora di comunicare il forfait per lo US Open, il campione italiano aveva già saltato i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, due appuntamenti di primaria importanza nel calendario estivo nord-americano. Tale sequenza di assenze suggerisce come il tennista di San Candido stia privilegiando il riposo e la gestione scrupulosa del proprio corpo rispetto alla ricerca di risultati immediati. Una scelta comprensibile dal punto di vista della prevenzione infortuni, ma che inevitabilmente modifica gli equilibri della lotta al titolo a Flushing Meadows e lascia spazi di opportunità per altri competitori.
La rinuncia di Sinner agli US Open rappresenta un'anomalia relativa nel panorama tennistico moderno. Un giocatore di tale calibro, reduce da una finale dello Slam precedente e in piena ascesa nelle gerarchie mondiali, normalmente considererebbe il torneo americano come una priorità assoluta nella propria agenda sportiva. Il fatto che l'azzurro abbia preferito non partecipare evidenzia come il calendario internazionale del tennis professionistico continui a rappresentare un puzzle affascinante quanto complesso, dove le scelte strategiche, la gestione del fisico e le priorità di carriera giocano un ruolo fondamentale nella determinazione dei risultati finali.
Come seguire il torneo: tv e piattaforme di streaming
Per coloro che desiderano seguire ogni singolo match di questa ennesima edizione dello US Open, l'ecosistema mediatico italiano mette a disposizione soluzioni abbastanza complete. Sky Sport rimane il network televisivo storico per la trasmissione della manifestazione newyorchese in diretta televisiva, mantenendo come da tradizione i diritti esclusivi della maggior parte degli incontri. In parallelo, SuperTennis HD offre una finestra ulteriore di accesso ai contenuti del torneo, rappresentando un'alternativa importante per una fascia significativa di appassionati.
Nel universo dello streaming, le opzioni disponibili sono tre. Sky Go, la piattaforma proprietaria dell'emittente satellitare, assicurerà la fruizione dei match in tempo reale per chi possiede un abbonamento al pacchetto calcistico e tennistico. NOW, il servizio di streaming on-demand sempre di proprietà del gruppo Sky, rappresenta un'alternativa senza necessità di sottoscrizione di contratti legati al satellite. Infine, SuperTenniX, piattaforma dedicata al tennis gestita dalla Federazione Italiana Tennistica in collaborazione con altri partner, propone anch'essa la diretta streaming della manifestazione. OA Sport, da parte sua, continuerà nella sua missione di accompagnare gli appassionati italiani con dirette live testuali dei principali match della competizione, garantendo aggiornamenti minuto per minuto anche per chi non potesse seguire le trasmissioni televisive o in streaming.
Gli US Open 2026 si profilano dunque come un'altra tappa cruciale nella stagione tennistica mondiale, capace di consacrare nuove stelle emergenti o di confermare le gerarchie già consolidate. L'assenza di Sinner, sebbene significativa, non diminuisce l'importanza della manifestazione, che continuerà a rappresentare il palcoscenico dove i migliori tennisti della stagione cercheranno di iscrivere il loro nome nell'albo d'oro di uno dei tornei più prestigiosi della storia dello sport.