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Doppio decisivo: Kiev avanza alle semifinali a Shenzhen

2026-09-24 · Tennis Trade
Shenzhen, l'Ucraina vola in semis: il doppio decide contro Bruxelles

Un quarto di finale senza storia: l'Ucraina respinge il Belgio a Shenzhen

La Billie Jean King Cup 2026 prosegue il suo cammino affascinante tra le mura della Shenzhen Arena, dove l'élite del tennis femminile mondiale si contende il trofeo più importante della competizione a squadre. Nel quarto di finale disputatosi in questa straordinaria arena cinese, l'Ucraina e il Belgio si sono fronteggiate in una partita che ha mantenuto vivi i tifosi fino al verdetto conclusivo, con un andamento che ha sorpreso le previsioni della vigilia e ha costretto la squadra dell'Europa dell'Est a scendere nuovamente in campo per il decisivo doppio misto.

Il risultato finale ha premiato l'Ucraina con il passaggio in semifinale, confermando il pronostico iniziale che dava i gialli-blu come favoriti, benché il percorso non sia stato lineare come taluni esperti avevano ipotizzato. I numeri raccontano di una sfida equilibrata e combattuta, dove entrambe le squadre hanno mostrato carattere e determinazione, spingendo il verdetto fino al doppio, quell'arena dove spesso si decidono le sorti dei match di questa delicata fase finale del torneo.

Kalinina sorprende, Svitolina delude: il dominio del Belgio nel singolare femminile

La compagine ucraina si è presentata a Shenzhen privata di una delle sue stelle più brillanti, Marta Kostyuk, costretta ai box da un infortunio che l'ha resa indisponibile per questa cruciale sfida. Una perdita significativa che ha complicato i piani della squadra Kiev, costringendo il capitano a rimodellare la stratificazione tattica dell'offensiva. Al suo posto, è stata convocata Anhelina Kalinina, giocatrice che nel corso di questa BJK Cup si è dimostrata all'altezza delle circostanze, confermando di essere una pedina solida e affidabile nella rosa ucraina.

Proprio Kalinina è stata colei che ha interrotto la serie negativa ucraina nel singolare, scendendo in campo contro Jana Otzipka, una giocatrice di rango molto più modesto, posizionata al 474esimo posto della classifica mondiale. La sfida si è protratta per tre set intensi, dove Kalinina ha dovuto faticare per prevalere sulla sua avversaria tedesca in un primo set tiratissimo deciso al tiebreak, prima di imporsi con autorità nei due set successivi con il medesimo punteggio di 6-1. Il risultato finale di 6-7(6), 6-1, 6-1 rappresenta una prestazione solida e consapevole, una vittoria che ha mantenuto accese le speranze della nazionale ucraina.

Tuttavia, a sorprendere gli osservatori più attenti è stato l'esito del secondo singolare, dove l'astro polare del team ucraino, Elina Svitolina, posizionata al settimo posto nel ranking mondiale, ha dovuto arrendersi dinanzi a Greet Minnen. La giocatrice belga, classificata ben più in basso nella gerarchia tennistica al 217esimo posto, ha realizzato una prestazione sorprendente e memorabile, conquistando una vittoria che rappresenta uno degli exploit più notevoli della competizione sino a questo momento. La resistenza di Minnen è stata encomiabile: per quasi tre ore di gioco, ha mantenuto il proprio livello elevato, incatenando Svitolina in una lotta tattica spietata e concludendo con un netto 6-7(5), 6-4, 6-4 dopo 2 ore e 47 minuti di battaglia intensa.

Il doppio spezza l'equilibrio: Kalinina e Kichenok lasciano il Belgio senza scampo

Con il singolare concluso sull'equilibrio dell'1-1, il destino della qualificazione è rimasto sospeso in bilico sino al momento del doppio decisivo, quella prova dove le squadre mettono in campo la loro solidità strategica e la sincronia nel gioco di coppia. L'Ucraina ha affidato il proprio destino alla coppia composta da Anhelina Kalinina e Lyudmyla Kichenok, due giocatrici esperte nel doppio e perfettamente in grado di galleggiare in una fase tanto delicata della competizione.

La prova di forza nel doppio ha visto le due tenniste ucraine dominare letteralmente il campo, imponendosi sulle belghe Magali Kempen e Lara Salden con un convincente e netto 6-3, 6-3. In questa frazione, l'Ucraina ha fatto sfoggio della propria superiorità tecnica e tattica, gestendo il gioco con consapevolezza e portando a casa il punto decisivo che garantisce il passaggio ai penultimi atti della competizione. Un'esecuzione che ha dimostrato come, nonostante la sorpresa nel singolare firmata da Minnen, la squadra Kiev possedesse le risorse necessarie per superare questo ostacolo.

Il successo apre ora alla formazione ucraina le porte della semifinale della Billie Jean King Cup 2026, dove attende di conoscere il nome dell'avversaria che emergerà dallo scontro tra Italia e Cina, un incrocio che promette di regalare ulteriori emozioni e colpi di scena in quella che si sta rivelando essere una Final Eight ricca di sfaccettature e risultati inaspettati. L'Ucraina, nonostante le difficoltà e le sorprese affrontate, prosegue il proprio percorso mantenendo intatte le ambizioni di gloria in una competizione dove ogni dettaglio tattico e ogni prestazione individuale può fare la differenza tra l'gloria e l'eliminazione.

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