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Masters Shanghai: Zverev e De Minaur volano, Djokovic crolla con Hurkacz

2026-10-09 · Tennis Trade
Shanghai 2026: Zverev domina e avanza, De Minaur senza fatica. Djokovic cede a Hurkacz, tracollo italiano

Inizia con verdetti clamorosi la fase a eliminazione diretta dell'ATP Masters 1000 di Shanghai 2026. Il torneo cinese, una delle pietre miliari del circuito professionistico mondiale, accoglie una serie di risultati che ridisegnano parzialmente il quadro competitivo dei trentaduesimi. Tra avanzamenti meritati, forfait opportuni e cocenti delusioni, emerge con chiarezza lo stato di forma di alcuni protagonisti del tennis mondiale in questo finale di stagione.

Zverev non sbaglia il primo esame, Wu Yibing cede al tedesco

Alexander Zverev, principale favorito del tabellone come numero uno del seeding, ha onesto il suo status battendo la wild card padrona di casa Wu Yibing con un netto 6-4 7-6(4). Una prestazione solida del tedesco, che non ha concesso distrazioni eccessive al giovane talento cinese, gestendo con intelligenza il supporto del pubblico avversario e mantenendo inalterato il proprio livello di gioco per i novanta minuti della contesa. Zverev conferma di aver ritrovato la continuità necessaria per competere ai massimi livelli, dopo una stagione caratterizzata da alti e bassi. Il suo percorso a Shanghai inizia dunque nel migliore dei modi, senza particolari sofferenze, proiettandolo verso gli ottavi con fiducia rinnovata.

De Minaur avanza grazie al ritiro di Molcan, una strada facilitata

Diversa la situazione per Alex de Minaur, il numero 9 del seeding australiano, che accede agli ottavi di finale senza dover scendere in campo. Lo slovacco Alex Molcan ha dovuto infatti rinunciare alla propria partita, costringendo l'organizzazione a decretare il passaggio automatico dell'avversario. Sebbene il forfait rappresenti un vantaggio concreto sul piano fisico per De Minaur, che risparmia energie preziose in un torneo impegnativo come Shanghai, resta la consapevolezza che il tennis si gioca sul campo. L'australiano avrà dunque l'occasione di affrontare il prossimo turno fresco dal punto di vista atletico, un privilegio che non capita di frequente nei tornei di questa caratura.

Sul fronte opposto del contesto positivo emerge invece un risultato che ha sorpreso addetti ai lavori e appassionati: Novak Djokovic, fresco di vittoria nella capitale cinese a Pechino, non ha saputo replicare le ottime prestazioni delle settimane precedenti. Il fuoriclasse serbo, numero 10 del tabellone milanese, è stato sconfitto dal polacco Hubert Hurkacz con il punteggio di 6-4 6-3. Una battuta d'arresto che assume particolare rilievo considerando lo straordinario momento di forma di cui il campione balcanico godeva grazie al successo della scorsa settimana. Hurkacz ha invece saputo esprimere un tennis pulito e aggressivo, approfittando forse anche della stanchezza accumulata da Djokovic nel corso dei sette giorni precedenti.

L'Italia delude: Berrettini, Cobolli e Musetti non superano il primo turno

La parentesi più negativa della giornata riguarda indubbiamente la rappresentanza italiana. Un'intera generazione di giocatori azzurri si è infatti fermata ai trentaduesimi, tracciando un quadro scoraggiante per le ambizioni del tennis tricolore nei tornei di massima importanza. Matteo Berrettini, uno dei veterani della compagine italiana, ha combattuto duramente contro Brandon Nakashima, numero 16 del seeding americano, ma ha dovuto capitolare al termine di una battaglia che lo ha visto cedere per 7-6(4) 7-5. Una partita equilibrata, in cui l'italiano ha avuto opportunità concrete di prevalere, ma non ha saputo coglierle nei momenti decisivi.

Flavio Cobolli, numero 6 della sezione, ha subito un'eliminazione ancor più netta per mano del francese Adrian Mannarino, che lo ha battuto con il risultato di 6-1 4-6 6-3. La prestazione del romano non è stata all'altezza delle aspettative, con il transalpino che ha imposto il proprio gioco sin dalle fasi iniziali. Ancora più sorprendente il ko di Lorenzo Musetti, numero 24 del tabellone, che è stato sconfitto dalla wild card cinese Zhou Yi in una battaglia tirata conclusasi con i parziali di 7-6(7) 3-6 7-6(1). Il talento toscano ha avuto occasioni importanti, soprattutto nel primo set, ma non ha saputo concretizzarle nei momenti cruciali, con la fortuna che non gli ha sorriso nemmeno nel tiebreak decisivo.

L'azzurro Rei Sakamoto, giapponese ma che in questo contesto rappresenta una nota positiva relativa, ha invece sorpreso ottenendo un successo di spessore contro il russo Andrey Rublev, numero 23 del seeding, superandolo in due set identici 6-4 6-4. Il talento orientale ha dimostrato solidità tattica e una buona gestione degli scambi lunghi, infliggendo una sconfitta netta a Rublev, che non è riuscito a trovare i ritmi necessari per competere con incisività.

Il quadro che emerge dai trentaduesimi di Shanghai rispecchia dunque le dinamiche attuali del tennis mondiale: i top player confermano il proprio status salvo sorprese clamorose come quella toccata a Djokovic, i giovani talenti in ascesa sanno colpire nel momento opportuno, mentre la rappresentanza italiana conferma le proprie difficoltà nel competere con costanza nei tornei Masters 1000. Le prossime fasi della manifestazione cinese riveleranno ulteriormente quale sarà la traiettoria della stagione, in vista degli appuntamenti conclusivi che attendono i tennisti nei prossimi mesi.

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