Baez demolisce Bellucci al debutto di Montreal

Il cemento di Montreal non riserva un'accoglienza benevola a Mattia Bellucci al suo rientro in campo dopo un'assenza che gli ha bruciato anche l'opportunità di competere a Wimbledon. L'azzurro viene sconfitto nettamente da Sebastian Baez nel primo turno del Masters 1000 canadese, con lo score di 7-5 6-3 in poco più di un'ora e venti minuti di gioco. Una partita amara che segna il proseguo del torneo nordamericano per il lombardo, il quale ora punta a riscattarsi sui campi di Cincinnati nelle prossime settimane.
Un primo set che scappa via nei dettagli
La partita prende il via con uno schema equilibrato, dove entrambi i giocatori mantengono saldamente i propri turni di battuta. Bellucci e Baez si inseguono punto dopo punto, senza concedere quasi nulla nei rispettivi servizi. Lo spettacolo è quello di una battaglia di precisione e solidità, dove il break sembra lontano e un tie-break appare l'esito più probabile. Nel decimo gioco, tuttavia, Bellucci si trova per la prima volta in pericolo: deve annullare una palla break e lo fa con i nervi saldi, rimettendosi in carreggiata. Tutto sembra indirizzato verso il dodicesimo game, quando il match prende una piega decisiva. È Baez a trovare il varco nel servizio dell'italiano: l'argentino si procura due palle break che coincidono con altrettanti set point. Alla seconda occasione, Baez non fallisce e stacca il parziale sul 7-5, capitalizzando l'unico break concesso nel set da Bellucci.
Il crollo nel secondo set: Baez dilaga
Se il primo parziale era stato una lotta tattica, il secondo set racconta una storia ben diversa. Bellucci parte male e deve difendersi subito, salvando una palla break in apertura. L'azzurro non riesce però a trasformare il vantaggio quando lo ha: nel terzo game, infatti, si procura ben tre palle break, un'occasione enorme per rientrare in partita e spingere sull'acceleratore. Manca tuttavia il colpo decisivo, sbagliando quando avrebbe dovuto colpire. Baez respinge l'assalto e, galvanizzato, prende il controllo della partita. L'argentino gioca con maggiore sicurezza e intelligenza tattica, trovando il break per due volte consecutive e fuggendo sul 5-1. Bellucci recupera uno dei due break di svantaggio nel settimo game, accorciando sul 5-2, ma il danno è ormai fatto. Baez amministra il vantaggio e chiude in comodo modo nel nono gioco sul 6-3, archiviando la pratica senza ulteriori problemi.
A raccontare il vero divario tra i due contendenti è la statistica degli errori non forzati: Bellucci ne accumula 42, praticamente il doppio dei 24 di Baez. Un dato impressionante che fotografa la partita in maniera impietosa e che evidenzia come Bellucci non sia ancora al meglio della forma dopo il rientro dall'infortunio. Nonostante il servizio abbia funzionato discretamente (sei ace e il 78% di punti sulla prima), i colpi dall'interno del campo non hanno trovato la giusta consistenza.
Baez, dal canto suo, ha mantenuto una regolarità invidiabile durante l'incontro, dimostrando di essere entrato in campo con una strategia ben precisa. L'argentino ha sfruttato l'incertezza di Bellucci, non forzando il gioco ma aspettando i regali dell'avversario, che sono arrivati numerosi. Una prestazione solida quella del sudamericano, che conferma di essere un giocatore sempre pericoloso sul cemento nordamericano.
Per quanto riguarda il contesto di Montreal, il torneo rimane uno dei Masters 1000 più affascinanti della stagione, con il suo mix di campi veloci e condizioni atmosferiche variabili. Il ritorno di Bellucci in questo contesto complicato, dopo un'assenza prolungata dovuta a infortuni, era certamente una sfida delicata. I tempi di recupero dalla lesione lo hanno inevitabilmente penalizzato, lasciandolo con margini ridotti contro un giocatore come Baez, che sulla velocità del cemento canadese riesce sempre a trovare i propri ritmi.
Lo sguardo di Bellucci è ora rivolto verso Cincinnati, dove avrà l'opportunità di continuare il suo percorso di riabilitazione competitiva sul circuito ATP. L'importante sarà aumentare progressivamente il livello di gioco, riducendo gli errori gratuiti e ritrovando fiducia nei propri colpi. Il rientro dalle lunghe pause non è mai facile, e Bellucci avrà bisogno di tempo per tornare ai livelli che lo contraddistinguevano prima dello stop forzato. La strada è ancora lunga, ma le fondamenta sono solide per un graduale ritorno alla forma migliore.