Cobolli sfida Kecmanovic a Cincinnati: la strada verso gli US Open passa da qui

Cincinnati rappresenta una tappa cruciale nel calendario estivo di Flavio Cobolli, un bivio dove il tennista romano ha l'occasione di ritrovare quella serenità e quella verve agonistica che lo avevano caratterizzato durante la stagione su terra rossa e sull'erba britannica. Dopo una serie di risultati insoddisfacenti che lo hanno visto uscire anzitempo da due tornei consecutivi, il capitano della spedizione italiana nel Masters 1000 dell'Ohio ha tutte le motivazioni per invertire immediatamente la rotta e ricominciare a fare punti importanti in vista dell'imminente Grand Slam newyorchese.
In una conversazione concessa a Sky Sport nel giorno che precede il suo debutto, Cobolli ha sottolineato come l'atmosfera e l'organizzazione del torneo stiano già contribuendo positivamente al suo morale e alla sua condizione atletica generale. «Sono arrivato qui molto presto, prima di quanto mi aspettassi e sto trascorrendo molto tempo in campo», ha spiegato il numero 10 del ranking mondiale, evidenziando come questi giorni di preparazione intensiva rappresentino un elemento fondamentale per recuperare quella freschezza mentale e fisica necessaria nei momenti di difficoltà. Una dichiarazione che rivela consapevolezza della propria situazione e determinazione nel voler uscire da un periodo complicato.
Un mese difficile dopo il successo europeo
I tre giorni precedenti l'esordio di Cincinnati sono il frutto di una parabola discendente che ha improvvisamente interrotto la traiettoria ascendente di Cobolli nel corso della stagione 2024. Dopo aver raggiunto la finale del Roland Garros e aver impressionato agli ottavi di Wimbledon, il talento romano aveva tutte le ragioni per sentirsi in piena fiducia. Purtroppo, una tosse persistente e invalidante lo ha colpito proprio nel momento in cui avrebbe dovuto consolidare i progressi compiuti sui campi più prestigiosi d'Europa. La conseguenza è stata una doppia eliminazione al primo turno: prima a Umago contro Burruchaga, successivamente a Montréal contro Hanfmann, due sconfitte che hanno inevitabilmente minato la sicurezza del ragazzo romano.
Cincinnati, dunque, non rappresenta semplicemente un torneo tra i tanti, ma assume piuttosto la valenza di punto di rinascita. Le tre settimane travagliate dal problema respiratorio hanno costretto il numero 10 mondiale a una sorta di forzato stacco dalle competizioni, e adesso tocca a lui dimostrare che il momento difficile è alle spalle e che il corpo ha completamente smaltito i fastidi fisici. È in questa ottica che l'allenamento intensivo svoltosi nei giorni precedenti assume tutta la sua importanza strategica.
Kecmanovic, un avversario sulla carta abbordabile
Il primo ostacolo sulla strada della riscossa si chiama Miomir Kecmanovic, il tennista serbo che rappresenta per certi versi un avversario dal profilo abbordabile. Gli ultimi tre confronti diretti tra i due parlano chiaro: due vittorie di Cobolli e una sola affermazione del serbo, che risale addirittura al 2022 quando i due si inccontrarono a Napoli. Ancora più significativo è il fatto che entrambi i successi del romano sono più recenti e, soprattutto, sono giunti nel 2024: il primo al primo turno di Indian Wells, il secondo nella semifinale di Acapulco, due contesti completamente differenti ma dove Cobolli ha saputo interpretare il tennis necessario per superare l'ostacolo.
Kecmanovic, attualmente numero 66 del ranking ATP e con un best ranking toccato nel 2023 al numero 27, non sta vivendo una stagione particolarmente positiva. Nonostante abbia raggiunto la semifinale di Acapulco e i quarti in un'altra competizione, il ventiseienne di Belgrado fatica a trovare quella consistenza e quella qualità di gioco che lo contraddistinguevano quando era una testa di serie costante nei tornei più importanti. Cincinnati rappresenta un'occasione per lui di tornare a fare risultati rilevanti, ma al contempo per Cobolli costituisce un'opportunità perfetta di riprendere il cammino interrotto.
La sfida tra i due avrà i connotati di una partita dove l'italiano parte con i favori del pronostico, considerando sia i precedenti storici che la qualità attuale nel ranking. Tuttavia, nel tennis moderno non vi è mai certezza, soprattutto quando ci si trova in una fase di rientro come quella che caratterizza il momento di Cobolli. La capacità del numero 10 mondiale di gestire le pressioni psicologiche legate all'interruzione forzata, combinate con la necessità di dimostrare immediatamente di essere tornato ai massimi livelli, potrebbe rappresentare un elemento cruciale nel determinare l'esito della sfida.
Cincinnati assume dunque la veste di banco di prova importante, non solo per il ranking e i punti in palio, ma soprattutto per il significato simbolico che questa vittoria comporterebbe nel percorso di riscossa che Cobolli vuole intraprendere. Con l'US Open alle porte e la possibilità di consolidare ulteriormente la posizione tra i dieci migliori del mondo, il romano ha tutte le carte in regola per iniziare il suo torneo nel migliore dei modi contro un Kecmanovic che, almeno sulla carta, rappresenta un avversario alla sua portata.