Doppio azzurro: Bolelli-Vavassori trionfano a Cincinnati al super tie

Una partita che sembrava scritta nel copione più affascinante del tennis, dove la natura stessa diventa protagonista quasi quanto i giocatori in campo. Al Masters 1000 di Cincinnati, Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno dimostrato tutta la loro solidità nel doppio, sconfiggendo la coppia franco-monegasca di Arthur Rinderknech e Valentin Vacherot con uno scacco finale di 7-6 (10) 3-6 [10-5], dopo un'ora e cinquantuno minuti di battaglia estenuante, punteggiata da numerose interruzioni causate dalla pioggia. Un esordio complesso e caratterizzato dalle incertezze meteo, ma che ha comunque portato i quattro del seeding azzurri direttamente agli ottavi di finale, dove affronteranno una tra le coppie Bhambri/Venus o Brooksby/Svajda.
Il primo set: un'epopea al tiebreak
Il primo parziale rappresenta il cuore emotivo di questa sfida. Fino al momento dell'equilibrio sul 3-3, i servizi mantengono pieno dominio, con entrambe le coppie che dimostrano solidità costruita su fondamenta tecniche ben precise. Tuttavia, è proprio a metà set che iniziano a emergere i primi cedimenti nel fondamentale più critico: il settimo game vede Bolelli e Vavassori costretti a giocarsi tutto sul punto decisivo di una palla break, salvandosi con il fiato corto. Subito dopo, nel gioco successivo, anche Rinderknech e Vacherot mostrano capacità di reazione, risalendo da una situazione di grave pericolo sul 15-40.
La tensione cresce ulteriormente quando gli azzurri falliscono l'opportunità d'oro nel decimo game, non sfruttando un set point proprio nel momento clou. La reazione dei francese e del monegasco è immediata e pungente: nell'undicesimo gioco, strappano il servizio agli italiani a quindici, mettendosi nella posizione di chiudere il set. Eppure, il tennis insegna che nulla è deciso finché non suona il fischio finale. Bolelli e Vavassori trovano il controbreak a trenta, trascinando la contesa al tiebreak, dove il primo set trova la sua risoluzione più drammatica. Dopo 63 minuti di puro agonismo, gli azzurri prevalono 12-10 nel tiebreak, quando Rinderknech e Vacherot non capitalizzano due set point conquistati sul 6-4.
La reazione e il sigillo finale
Il secondo set rappresenta un cambio di paradigma nella dinamica della partita. Nel game iniziale di questo parziale, la coppia franco-monegasca parte con fiducia rinnovata, forte dall'epilogo sfiorato nel primo set. Nel secondo gioco però arriva il colpo del ko: gli azzurri, dopo aver ceduto il break dalla posizione vantaggiosa di 40-15, subiscono una rimonta che testimonia la qualità tecnica anche degli avversari. Rinderknech e Vacherot allungano fino al 3-0, apparentemente orientando la partita verso un equilibrio maggiore nella frazione.
Tuttavia, Bolelli e Vavassori non sono il tipo di coppie che si arrende di fronte alle difficoltà. Nel quinto gioco rispondono con il controbreak, riprendendo contatto e ricreando suspense. Ma il cammino verso la vittoria non è lineare: nel sesto gioco la coppia italiana cede ancora il servizio, evidenziando oscillazioni che caratterizzano frequentemente i doppi, dove la concentrazione ha picchi e cali più marcati rispetto alle sfide individuali.
Nonostante questi alti e bassi, i numeri finali raccontano la storia di una squadra che sa gestire la pressione quando conta davvero. Il punteggio del super tiebreak (10-5) nel secondo set evidenzia come, nelle fasi cruciali della partita, gli azzurri abbiano trovato quella clearness mentale e quella solidità nei momenti decisivi che fanno la differenza tra i doppi di livello internazionale.
Cincinnati, con le sue leggende del tennis e il suo prestigio storico, ha visto dunque il passaggio agli ottavi di Bolelli e Vavassori, che consolidano ulteriormente il loro status di coppia affidabile nel circuito ATP. La pioggia, che ha interrotto più volte il match, non è stata un ostacolo insormontabile, ma piuttosto un fattore aggiuntivo che ha testato la loro capacità di adattamento e resilienza. Con questo successo, gli azzurri si preparano agli incontri più rilevanti della manifestazione, dove il divario qualitativo tra le coppie si riduce e la tensione raggiunge livelli ancora più alti.
Il doppio maschile continua a riserbare emozioni e colpi di scena, e il tandem italiano ne è una dimostrazione vivente. Cincinnati li attende agli ottavi con una sfida che, indipendentemente da chi sarà l'avversario, rappresenterà un'altra occasione per consolidare credibilità e ambizioni nel panorama tennistico mondiale.