Chengdu 2026: Fokina e Hurkacz conquistano le semifinali con lotte epiche

La finale dell'ATP 250 di Chengdu avrà un volto già noto agli appassionati di tennis internazionale. Alejandro Davidovich Fokina e Hubert Hurkacz si sono guadagnati l'accesso all'atto conclusivo, che si disputerà martedì, consolidando ulteriormente il loro status di protagonisti nel circuito professionistico. Per lo spagnolo si tratta dell'ottava finale in carriera, mentre il polacco raggiunge la tredicesima apparizione in questo genere di appuntamento, testimoniando una continuità di eccellenza che caratterizza entrambi i giocatori.
Davidovich Fokina: la rimonta costruita sulla solidità difensiva
Lo spagnolo ha affrontato una semifinale complessa contro Nikoloz Basilashvili, il georgiano che nonostante il recente declassamento nelle classifiche mondiali ha dimostrato ancora possedere qualità tecniche non trascurabili. Basilashvili ha impressionato nel primo set, piazzando il break decisivo già nel primo gioco e mantenendo il controllo della situazione fino al 6-4 finale. È stato un avvio di partita difficile per Davidovich Fokina, che si è trovato a inseguire praticamente da subito.
La reazione però è arrivata già nel secondo parziale, dove lo spagnolo ha dimostrato quella capacità di adattamento che lo caratterizza nel circuito. Ha iniziato a costruire un gioco più aggressivo, riuscendo a contrastare la spinta iniziale dell'avversario georgiano. Sul 4-4 Basilashvili ha tentato un ritorno di forza, ma è stato proprio nel decimo gioco che Davidovich Fokina ha piazzato il colpo decisivo, conquistando il break e il set 6-4. Questo momento si è rivelato cruciale per l'economia della partita: sul filo di questa onda positiva, lo spagnolo ha infatti costruito un vantaggio di 3-0 nel terzo set, nonostante Basilashvili abbia tentato per quattro volte il controbreak disperato. Anche sul 4-2 il georgiano ha creato qualche problema al suo avversario, ma Davidovich Fokina ha mantenuto i nervi saldi, concludendo con autorità la contesa 6-3. Il match è durato un'ora e 57 minuti, confermando come sia stata una partita tutto sommato lineare nella sua risoluzione, dove il momento di svolta del secondo set ha indirizzato inevitabilmente gli equilibri verso il giocatore iberico.
Hurkacz: tre set di sofferenza per superare Shapovalov
La semifinale del polacco Hubert Hurkacz contro Denis Shapovalov ha raccontato una storia decisamente diversa, caratterizzata da una tensione costante e da recuperi emotivamente impegnativi. Il primo set si è sviluppato su equilibri molto delicati, con un gioco fondamentalmente piatto dove né l'uno né l'altro ha riuscito a imprimere quella spinta decisiva. La storia ha però preso una piega drammatica al tie-break: Hurkacz ha addirittura conquistato un set point, mettendosi in posizione di vantaggio verso il successo del parziale, ma Shapovalov ha trovato le risorse mentali e tecniche per salvare ben tre palle set consecutive, prima di concedere infine al quarto tentativo e cedere il mini-break con il risultato di 8-10.
Dopo aver perso un set point, il polacco avrebbe potuto accusare il colpo psicologico, invece ha dimostrato carattere e concentrazione riuscendo a sfruttare immediatamente il momento vulnerabile del canadese. Nel secondo set, infatti, Hurkacz ha piazzato un break al terzo gioco e ha mantenuto l'iniziativa fino a ottenere un ulteriore break sul 5-3, conquistando così il set 6-3 e pareggiando il conto dei parziali.
Il terzo set è stato il vero e proprio braccio di ferro tra i due giocatori, con scambi lunghi e situazioni psicologicamente intense. Shapovalov non si è rassegnato al ruolo di perdente e ha continuato a proporre tennis di qualità, costringendo Hurkacz a combattere per ogni punto. Un momento particolarmente significativo si è verificato nel terzo gioco, quando il polacco era indietro 0-40: anziché concedere il break, ha trovato quattro ace e buone prime di servizio per recuperare e salvarsi dalla situazione critica. Nel quarto gioco, invece, è stato lo stesso canadese a dover difendere una palla break, dimostrazione di come il set fosse effettivamente una battaglia sul filo del rasoio. La situazione si è definitivamente risolta sul 3-2 quando Hurkacz ha finalmente sbloccato il risultato a suo favore, chiudendo poi la partita e accedendo così alla finale. Il punteggio complessivo è stato 6-7 (8-10) 6-3 e un terzo set non completamente rendicontato nel materiale disponibile, ma che evidentemente ha visto il dominio definitivo del polacco verso la conclusione.
Questi due percorsi semifinali rappresentano due volti diversi del tennis contemporaneo: da una parte la solidità costruttiva di Davidovich Fokina, che ha saputo leggere la partita e trovare il break decisivo al momento giusto; dall'altra la resilienza combattiva di Hurkacz, che ha saputo resistere alla pressione e convertire le opportunità critiche. La finale di Chengdu si preannuncia come un incontro affascinante tra due filosofie di gioco diverse, ma entrambe capaci di risultati significativi nel circuito ATP.