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Jacquet demolisce Berrettini all'esordio di Lione in due set

2026-10-21 · Tennis Trade
Berrettini travolto dall'esordio a Lione: Jacquet domina e chiude in due set

L'ATP 250 di Lione accoglie Matteo Berrettini con una doccia fredda. Il campione romano, reduce da una stagione ricca di alti e bassi, incappa in una sconfitta all'esordio contro il francese Kyrian Jacquet, che si impone con un perentorio 7-6, 7-5 in meno di due ore di gioco. Una battuta d'arresto che pesa, specialmente considerando come si è sviluppato il match e le numerose occasioni lasciate sul campo dal giocatore tricolore. Spinto dall'energia del pubblico di casa, Jacquet ha saputo leggere perfettamente i momenti cruciali, trasformando ogni opportunità con una lucidità che ha fatto la differenza nella partita.

Il primo set: una lezione di crudeltà tennistica

Se esiste una partita che riassume la natura spietata del tennis, quella di Berrettini al primo set di Lione è un manifesto perfetto di questa verità. Su un campo dove il servizio ha fatto da sovrano incontrastato per tutto il parziale, il tennista italiano ha avuto l'occasione d'oro di scardinare l'armatura di Jacquet per ben cinque volte. Cinque palle break a disposizione rappresentano un'opportunità colossale per ribaltare gli equilibri e mettere in difficoltà un avversario, eppure Berrettini non è riuscito a convertirne nemmeno una.

Particolarmente frustrante è il quadro del terzo gioco, quando due dritti che per un giocatore del calibro del romano avrebbero dovuto risultare quasi banali sono sfumati via. Erano colpi che Berrettini avrebbe dovuto eseguire quasi ad occhi chiusi, eppure l'esecuzione è venuta meno nei momenti in cui contava di più. Il primo set si è trascinato fino al tie-break, e qui Jacquet ha completato la rimonta mentale trasformandosi in una macchina quasi perfetta. Con il servizio che lo ha sostenuto durante l'intero set, il francese ha amministrato il tie-break con autorità, chiudendolo 7-4 e conquistando il primo set con il punteggio di 7-6. Due punti conquistati al servizio nel momento decisivo hanno spezzato definitivamente le speranze di Berrettini di rientrare in partita.

La resa nel secondo set e l'uscita di scena

Se il primo set rappresentava ancora una partita combattuta, il secondo ha visto Berrettini mancare di reazione e di quella determinazione necessaria per invertire la rotta. Jacquet, consapevole di aver superato il momento più pericoloso, ha mantenu l'atteggiamento offensivo e ha saputo gestire i momenti chiave del secondo parziale. Non è stata una passeggiata nemmeno per il tennista francese, che ha dovuto comunque lottare per conquistare il 7-5 definitivo, ma la superiorità mentale acquisita vincendo il primo set ha dato a Jacquet la fiducia necessaria per mantenere il controllo fino al traguardo.

Berrettini, al contrario, non è riuscito a trovare gli elementi che avrebbero potuto permettergli di risalire la china. Le occasioni mancate del primo set hanno lasciato uno strascico psicologico evidente, e il tennista romano non ha avuto la reattività necessaria per rimettere in discussione un match che sembrava ormai compromesso. Il pubblico francese ha continuato a spingere Jacquet, creando un'atmosfera di festa che ha reso ancora più complicato il compito di Berrettini, già alle prese con il peso di una partita sfuggita via dai polpastrelli.

La performance di Jacquet merita comunque il dovuto riconoscimento. Il giocatore di casa ha saputo stare concentrato nel momento decisivo, ha sfruttato un servizio affidabile per mantenersi in partita nei momenti critici e ha capitalizzato quando l'occasione si è presentata. Non è stato uno spettacolo di tennis sublime, ma è stata una lezione di praticità e efficienza, qualità che spesso nel tennis moderno contano più del puro virtuosismo tecnico.

Per Berrettini, invece, questo risultato rappresenta un'ulteriore conferma di quanto sia difficile tornare al top dopo i problemi fisici che lo hanno condizionato negli ultimi tempi. Il tennista romano avrà certo l'opportunità di riscattarsi nelle settimane a venire, ma abbandonare un torneo come Lione con la consapevolezza di aver avuto almeno cinque palle break nel primo set deve bruciare parecchio. Nel tennis, come nella vita, le occasioni non sempre si ripetono allo stesso modo, e quella di Berrettini contro Jacquet era una di quelle che andava colta con entrambe le mani. La sconfitta arriva così con il retrogusto amaro di un'opportunità sfumata.

L'ATP 250 di Lione prosegue il suo corso, e Jacquet avanzerà nei turni successivi carico dalla fiducia di aver battuto un giocatore di maggiore caratura mondiale. Per Berrettini, il lavoro di risalita continua altrove, con l'augurio che sappia trasformare le lezioni di questo match in occasioni di progresso.

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