Alcaraz domina dopo lo scivolone iniziale e stacca il pass per gli ottavi

Carlos Alcaraz ha dimostrato ancora una volta perché indossa la corona di detentore del titolo allo US Open. Nel secondo turno del torneo newyorkese, il fuoriclasse spagnolo ha saputo reagire dopo un primo set deludente, travolto 4-6 dal sorprendente portoghese Jaime Faria, numero 72 del ranking mondiale. Quello che è accaduto nei tre set successivi è stato un vero e proprio show di tennis di altissimo livello, con Alcaraz che ha progressivamente innalzato il proprio gioco fino a costruire un muro praticamente invalicabile. Il verdetto finale di 6-0 6-3 6-2 in due ore e quaranta minuti non lascia dubbi sulla superiorità del campione, che continua la propria marcia nel torneo con l'accesso ai sedicesimi di finale.
Un primo set a sorpresa che accende i riflettori
Raramente accade di vedere il numero due del seeding mondiale in difficoltà, eppure Faria ha saputo mettere in seria apprensione il campione nei primi venticinque minuti di gioco. Lo spagnolo ha iniziato con la consueta autoritarietà, conquistando il suo turno di battuta iniziale a zero. Il portoghese ha immediatamente pareggiato, mantenendo il servizio e riportando l'equilibrio sull'1-1. Da quel momento, tuttavia, la situazione è cambiata radicalmente a favore del giocatore iberico, che sembrava dominare completamente le operazioni. Eppure, nel sesto gioco, Faria ha dimostrato di possedere risorse tattiche e mentali notevoli: ha salvato una palla break che avrebbe potuto indirizzare definitivamente il set, e nel gioco successivo ha sfruttato la propria seconda opportunità per strappare il servizio ad Alcaraz e costruirsi un vantaggio di 4-3. Con il break in tasca e la fiducia crescente, il lusitano ha consolidato il suo vantaggio fino al 5-3, e infine ha chiuso il set con il punteggio di 6-4 al primo set point disponibile, capitalizzando un errore di diritto di Alcaraz.
Questo primo set rappresenta un dato statistico rilevante nel torneo di Alcaraz: la prima frazione persa fino a quel momento nella competizione. Se da un lato testimonia la solidità del campione in difesa, dall'altro sottolinea come il portoghese, nonostante la classifica modesta, possedesse i mezzi tecnici per creare problemi ai big. La sua esperienza nel circuito ATP e la capacità di leggere il gioco gli avevano permesso di capitalizzare gli errori e i cali di concentrazione dello spagnolo.
La reazione: trasformazione totale e dominio assoluto
Ciò che è accaduto nel secondo set è stato trasformativo. Alcaraz, evidentemente stuzzicato dalla sconfitta della frazione precedente, ha deciso di innalzare il livello del proprio gioco in maniera esponenziale. Dopo aver salvato due palle break consecutive nel primo gioco, il detentore del titolo ha mantenuto il servizio grazie a un errore di rovescio di Faria. Da quel momento ha iniziato una serie impressionante: il break del 2-0 è arrivato tramite un vincente di diritto, mentre il 3-0 è stato costruito con uno smash esecutivo. Il secondo set si è trasformato in un vero monologo del fuoriclasse di Murcia, che ha concluso con un perentorio 6-0, suggellato dall'ennesimo errore di diritto del portoghese. Ventiquattro minuti per azzerare il tabellone e rimettere in equilibrio la partita, trasformando quella che poteva essere una giornata difficile in una dimostrazione di forza.
Nel terzo set, la superiorità di Alcaraz è diventata ancora più marcata. Il numero due del seeding ha rotto l'equilibrio al terzo gioco con un break decisivo, frutto di un errore di rovescio gratuito di Faria. Questo break rappresentava il coronamento di una serie di tre giochi consecutivi conquistati dal campione in risposta, un dato che racconta di un campione consapevole dei propri mezzi e capace di esercitare pressione costante sul servizio dell'avversario. Alcaraz non ha concesso nulla quando al servizio, e sebbene abbia mancato due palle set nell'ottavo game, ha capitalizzato la terza opportunità disponibile, ancora una volta sfruttando l'errore di rovescio del lusitano, per chiudere 6-3.
Nel quarto set, ormai completamente in controllo psicologico e tecnico della situazione, Alcaraz ha operato un break al terzo gioco con l'ennesimo errore di rovescio di Faria, salendo sul 2-1. Da lì in avanti, il risultato non è mai stato in discussione, con il campione che ha aggiunto un ulteriore break e ha gestito il finale con la sicurezza di chi sa di avere nelle proprie mani la partita. Il 6-2 conclusivo ha sigillato una vittoria che, al di là del primo set, racconta di un campione in forma smagliante e consapevole del proprio valore.
La velocità di questo riscatto, la qualità del tennis espresso nei tre set successivi al primo, e la capacità di non lasciarsi scoraggiare da un avvio deludente confermano le ragioni per cui Alcaraz resta il grande favorito per il titolo. La sua giovane età, l'esperienza già acquisita come campione uscente, e la padronanza emotiva sono gli elementi che lo contraddistinguono dai rivali.
Nei sedicesimi di finale, lo spagnolo affronterà il cinese Yibing Wu, un tennista che rappresenta una nuova generazione di giocatori asiatici emergenti. Sarà interessante verificare se Wu saprà mettersi alla prova con un campione come Alcaraz, o se il murciano continuerà la propria marcia trionfale verso il titolo con la medesima facilità mostrata fino a ora.